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Gara d’appalto per il restyling
del Teatro Moriconi:
diventerà una ‘Casa della Musica’

JESI - Dopo le autorizzazioni, gli ufficii comunali hanno aperto la procedura per individuare la ditta che eseguirà i lavori di adeguamento della struttura alle norme di prevenzione incendi e agli standard di sicurezza attuali per un investimento di oltre 660 mila euro
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Il teatro studio Moriconi di Jesi

 

Al via la gara d’appalto per i lavori di riqualificazione del Teatro Moriconi di Piazza Federico II,  a Jesi, destinato a diventare una innovativa Casa della Musica, spazio poliedrico e multifunzionale che mancava nella città. Gli uffici comunali hanno ricevuto tutte le autorizzazioni previste per dare il via alla procedura di gara con la quale sarà individuata l’impresa che sarà chiamata a realizzare l’intervento. Di oltre 660 mila euro l’importo previsto, per lavori di adeguamento alle norme di prevenzione incendi e adeguamento agli standard di sicurezza attuali. Il progetto ha tenuto conto delle indicazioni della Fondazione Pergolesi Spontini, che finanzia l’intervento e che sarà chiamata a gestirlo, con una destinazione per sala spettacoli, sala prove e, grazie agli ulteriori interventi di ottimizzazione acustica e di impianto di video proiezione (grazie in questo caso alle risorse del fondo Morosetti), per altre innovative finalità. Il teatro Moriconi era chiuso ad attività artistiche ormai da diversi anni proprio per il mancato adeguamento alle norme di sicurezza previste.

«La riapertura dell’intero complesso – ha sottolineato il direttore generale della Fondazione Pergolesi Spontini, Lucia Chiatti – oltre a rendere nuovamente fruibile uno spazio adibito a pubblico spettacolo per opera, musica da camera, prosa, teatro ragazzi, danza, teatro contemporaneo, intende ampliarne le possibilità di uso rispetto al passato, ad esempio per la musica leggera, jazz, folk e pop, che va opportunamente amplificata. Lo spazio potrà essere utilizzato in modalità nuove, come quelle richieste ad esempio dal teatro di ricerca, che spesso si produce in location diverse dalle strutture tradizionali all’italiana dei teatri come il Pergolesi. Il Teatro Moriconi – ha continuato – potrà finalmente diventare la sala prove ideale per orchestre, come pure il luogo di produzione di compagnie teatrali o in cui ospitare “residenze creative”: insomma una Casa della Musica! Nella sua poliedricità potrà ospitare anche proiezioni cinematografiche in risposta alla forte domanda espressa dalla cittadinanza jesina per questo tipo di proposta culturale. Il rinnovato complesso San Floriano intende presentarsi quindi quale hub di Innovazione Culturale e Progettuale: un luogo d’incontro per le associazioni cittadine, uno spazio da “occupare” e far vivere quotidianamente. Un centro catalizzatore permanente di iniziative di formazione, laboratori, workshop e di informazione con convegni, seminari, presentazioni».

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