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“Riempiamo le scatole!”,
la biblioteca La Fornace
fa il punto sul progetto BookBox

MAIOLATI SPONTINI - Venerdì sera il convegno pubblico per illustrare i primi risultati e gli obiettivi: trovare una destinazione d’uso ai tanti libri donati dai privati e coinvolgere le persone con disabilità che frequentano la struttura
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La biblioteca La Fornace di Moie (foto sito web ufficiale)

 

Tramite il Gruppo volontari della biblioteca, e il Gruppo Solidarietà Il Comune di Maiolati Spontini organizza venerdì 20 maggio, alle ore 21, alla biblioteca La Fornace, un incontro dal titolo “Riempiamo le scatole!”, per fare il punto sullo stato dei lavori del progetto BookBox. «Saranno l’assessore ai Servizi sociali Beatrice Testadiferro, per la biblioteca Stefania Romagnoli, e per il Gruppo solidarietà Gloria Gagliardini. Interverranno anche il Gruppo Volontari Bookbox, commercianti e operatori del mondo sanitario e sportivo che ospitano le scarole e i partner del progetto. – fa sapere una nota dell’Amministrazione comunale – Primo tra tutti l’Associazione Anemos nella persona di Monica Caprari che ha organizzato una rappresentazione e un video che allieteranno la serata».

Il progetto BookBox si ripropone di realizzare, in diverse città italiane, una piccola biblioteca nelle sale d’attesa di luoghi frequentati da bambini e adulti (studi medici, farmacie, centri estetici, saloni). È un’iniziativa nata a Firenze dall’Associazione Autismo Firenze Onlus, in collaborazione con l’Asl 10 del capoluogo toscano, è ora avviata in 20 città italiane. «A sei mesi dalla nascita del Bookbox Moie, l’incontro servirà a condividere con la cittadinanza i primi risultati e gli obiettivi del progetto. A Moie l’iniziativa è partita grazie alla collaborazione tra la biblioteca La Fornace e il Gruppo Solidarietà e risponde ad una duplice esigenza: da una parte, trovare una destinazione d’uso ai tanti libri donati dai privati o che non trovano più posto negli scaffali della biblioteca con l’arrivo delle novità editoriali; dall’altra avviare un progetto che renda soggetti attivi le persone con disabilità che già frequentano le due strutture, La Fornace e il Gruppo solidarietà, creando con loro uno spazio frequentato da persone eterogenee e con un obiettivo condiviso» conclude la nota dell’Amministrazione comunale.

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