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Tari, Imu e occupazione suolo pubblico:
confermate le riduzioni

CUPRAMONTANA - Le decisioni dell'amministrazione comunale per aiutare privati e imprese
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A fronte dell’aumento delle spese dei servizi e dell’energia e del protrarsi di effetti negativi dell’emergenza Covid, l’Amministrazione Comunale di Cupramontana, ha ritenuto necessario, al fine di non aggravare la situazione economica locale, di dover confermare tutte le agevolazioni riferite alle aliquote IRPEF, alle aliquote e detrazioni IMU, e alle tariffe TARI.

Nello specifico, il Consiglio Comunale ha approvato la determinazione dell’aliquota della quota variabile per l’anno 2022 dell’addizionale comunale all’IRPEF, mantenendo le condizioni offerte negli anni precedenti nella misura dello 0,70%, la stessa adottata dall’anno 2015 fino all’anno 2021.

Sono state approvate le detrazioni confermando un’aliquota agevolata per le unità immobiliari concesse in uso gratuito a parenti in linea retta entro il primo grado; per le abitazioni locate con contratto di locazione a canone concordato regolarmente registrato e relative pertinenze, nel limite massimo di una unità per ogni fattispecie, a condizione che nelle stesse il locatario abbia stabilito la propria residenza anagrafica e dimora abituale; un’aliquota agevolata per gli immobili non produttivi di reddito fondiario appartenenti alle categorie catastali D1 utilizzati direttamente dal soggetto passivo dell’IMU per lo svolgimento della propria attività lavorativa o istituzionale, limitatamente ad una sola unità immobiliare per ciascun soggetto passivo.

L’Amministrazione Comunale per sostenere i cittadini del territorio comunale nonché l’economia locale ha ritenuto di dover posticipare le scadenze di versamento previste dal regolamento del canone patrimoniale di occupazione del suolo pubblico e di esposizione. In particolare è stato differito il termine di pagamento al 30 settembre 2022 e rimodulato i versamenti rateali per importi superiori a 1.500 euro.

L’applicazione delle tariffe della tassa rifiuti TARI, ha seguito per l’anno 2022 un nuovo metodo tariffario di ARERA che riconosce i costi di esercizio e di investimento del servizio rifiuti e prevede il “limite alla crescita annuale delle entrate tariffarie”, da determinarsi attraverso il Piano Economico Finanziario. Tale limite è stato contenuto nella misura del 1,6% per il periodo 2022; questo non va ad incidere, sulla base del nuovo metodo di calcolo, sulla imposizione TARI generale grazie alla rinuncia da parte dei Gestori Sogenus Spa, CIS, di parte dei costi riconosciuti dal MTR-2 di ARERA, e dal Comune per un importo pari a 57.857 euri.

Sono state inoltre confermate per la TARI alcune agevolazioni: per le utenze domestiche è prevista la riduzione del 10% sulla parte variabile della tariffa per i nuclei famigliari formati da n. 5 componenti e la riduzione del 20% per i nuclei famigliari formati da n. 6 componenti; per le utenze non domestiche è stabilita e confermata la riduzione del 60% per ristoranti, trattorie, osterie, bar, caffè, pasticcerie, ortofrutta, pescherie, fiori e piante, Casa di cura e di riposo, la riduzione del 30% per supermercati, pane e pasta, salumi e formaggi e la riduzione del 20% per pluri-licenze alimentari e/o miste.

 

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