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Bottiglie e panchine come letti:
dopo l’ordinanza anti alcol
nel rione del Piano cambia poco

IL DEGRADO che si continua a vivere nel quartiere e, soprattutto nelle zone di via Giordano Bruno e corso Carlo Alberto, è alla luce del sole nonostante i numerosissimi interventi di polizia e carabinieri che, giustamente, hanno da garantire la sicurezza su tutto il territorio. Facile è però trovare bottiglie a terra, persone che dormono e ubriachi che orinano incuranti della gente che passa
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Persone che dormono sulle panchine di corso Carlo Alberto

Mentre si cerca di applicare il più possibile l’ordinanza sindacale anti alcol, in vigore fino al prossimo 30 giugno, purtroppo il degrado del Piano sembra comunque continuare.
E’ innegabile, infatti, che si continui a bere perché a testimoniarlo non sono solo le montagne di lattine e bottiglie di birra vuote che si trovano per strada, ma anche alcune persone che lo fanno tranquillamente alla luce del sole senza troppo nasconderlo.
Il fatto è che ciò avviene in una zona dove il divieto, in teoria, sarebbe valido addirittura per tutte e 24 le ore della giornata, e parliamo in particolar modo del rettangolo che sta tra via Giordano Bruno, via Pergolesi, corso Carlo Alberto e i giardinetti di piazza Ugo Bassi.

Persone che bevono in corso Carlo Alberto

Polizia e carabinieri passano e controllano ma, ovviamente, i servizi da fare in tutta la città sono diversi e tanti ed è in questi momenti, quando militari e agenti sono impegnati in emergenze, che tutti rispuntano fuori ‘armati’ delle proprie bottiglie.
Il degrado però porta ulteriore degrado ed ecco che anche in corso Carlo Alberto, nel tratto dopo la chiesa dei Salesiani in direzione stazione, le panchine sono tornate a trasformarsi in letti per la notte.
Facile è, anche alle 8, trovare persone distese e in procinto di alzarsi ma solo perché la luce del sole inizia ad essere fastidiosa. Chi vuole continuare, non fa altro invece che coprirsi il viso utilizzando l’abbigliamento.
Eppure, i posti dove si beve sono sempre gli stessi e così anche le persone che però, probabilmente, non hanno nulla da perdere in caso di controllo, sanzione o denuncia per ubriachezza molesta. Gonfi di alcol, orinano poi dove capita e incuranti della gente che passa: la piazzetta ex Cinci, i porticati ex Cinci e siepi limitrofe. Tutto questo, con il caldo e l’afa di questi giorni, rende l’aria davvero irrespirabile in alcuni punti.
Viene poi da chiedersi come sarà, questa zona, dopo il 30 giugno e cioè allo scadere dell’ordinanza. L’augurio è solo quello che tutti coloro che bevono finendo per ubriacarsi rendendosi anche pericolosi, non pensino che potranno bere ancora di più rispetto a quanto già non facciano.

Redazione CA

Persone che bevono sotto ai porticati di via Giordano Bruno per poi orinare in pubblico

Una bottiglia lasciata su un muretto

Bottiglie varie

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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