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In 102 alla ‘Giornata del Medico’:
«Hanno spiccato il volo dalle Marche»

ANCONA - In 10 anni, l’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della Provincia di Ancona ha sostenuto i medici con Borse di studio. Questa mattina sono stati premiati gli iscritti che si sono distinti nella lotta al Covid. Riconoscimenti anche a chi ha ottenuto il Cavalierato del Lavoro e il Ciriachino d’Oro. Il presidente Borromei: «Occasione celebrativa ma anche politica per riflettere sulla professione medica in generale e nel suo ruolo in pandemia»
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Un momento della ‘Giornata del Medico’

Sono tanti. Per l’esattezza: 102.
Tra questi, qualcuno lavora in America, nel team Moderna che ha messo a punto il vaccino anti-Covid mentre altri hanno fatto esperienze e progetti internazionali.
Una cosa però hanno in comune, il fatto di aver tutti mosso i primi passi nelle Marche, spiccando il volo nelle rispettive carriere anche grazie alle Borse di studio che l’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della Provincia di Ancona ha messo a disposizione e che, nell’ultimo decennio, sono state appunto 102.
Un sostegno importante, che ha contribuito non solo a realizzare i sogni professionali di altrettanti giovani camici bianchi, ma anche a creare una classe medica ispirata da comuni valori deontologici e professionali.
Questa mattina, sono stati chiamati a raccolta dall’Ordine, che ha celebrato i suoi iscritti, in particolare quelli che si sono distinti nella battaglia contro il Covid, con una seconda edizione della tradizionale ‘Giornata del Medico’.
«La sosta forzata di due anni di pandemia – ha detto il presidente dell’Omceo Ancona, Fulvio Borromei – ci imponeva di creare un secondo momento importante di incontro che è un prosieguo della Giornata organizzata lo scorso dicembre, Fare comunità professionale è fondamentale, perché la comunità si migliora nel suo insieme. Infatti abbiamo già in programma una terza giornata di categoria, sempre in questo anno. Questa vuole essere un’occasione celebrativa per i nostri professionisti, nell’ottica del riconoscere e valorizzare il ruolo del medico».
Oltre agli iscritti, sono stati chiamati a raccolta anche i vertici della sanità regionale, per un momento di riflessione pubblico e condiviso sullo stato della professione.
«Va riconosciuto ai medici ciò che hanno fatto per contrastare la pandemia – ha aggiunto – ma non

Un momento della ‘Giornata del Medico’

solo: il ruolo della nostra professione è fondamentale per poter intraprendere un percorso di correzione e di implementazione mentre costruiamo il nostro sistema sanitario. Siamo in cammino e non possiamo fermarci a ripensarlo ex novo, perché il Paese ha bisogno adesso del Sistema Sanitario. Tuttavia possiamo in corso d’opera impegnarci a modificare quelle prassi che si sono rivelate non più adeguate: questo può avvenire attraverso un dialogo costante con i soggetti coinvolti, dialogo che da tempo auspichiamo e per il quale ci mettiamo a disposizione».
Nell’occasione sono stati consegnati i riconoscimenti per tutti i medici appartenenti all’Ordine che si sono distinti per meriti particolari nell’azione di contrasto al Covid, quindi i colleghi che hanno ottenuto il riconoscimento di Cavaliere del Lavoro e quelli che hanno ricevuto il premio Ciriachino d’Oro.
«Sono medici – ha proseguito Borromei – che dimostrano come la nostra professione abbia delle ricadute anche sociali e come la categoria medica sia perfettamente inserita nella società civile». Allo stesso modo, sono stati valorizzati i camici bianchi che hanno messo a disposizione tempo e professionalità nel progetto di orientamento professionale ‘Curvatura biomedica’, destinato ai giovani liceali che intendono intraprendere gli studi di Medicina.
All’evento erano presenti il dirigente Asur Marche Nadia Storti; il direttore di Area Vasta 2, Giovanni Guidi e il direttore generale degli Ospedali Riuniti Michele Caporossi.

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