Sport, centri estivi e ristorazione
nel progetto di ristrutturazione
dello stabilimento ex 84esimo Battaglione

FALCONARA - La Ck Servizi di Ancona si è aggiudicata la sub-concessione ventennale, oggetto del bando del Comune, per riqualificare lo chalet che sorgerà al posto del vecchio e che si chiamerà ‘Dune’

Il rendering del nuovo stabilmento ex 48esimo battaglione

 

Avrà la forma di una duna, come la duna marittima che si sviluppa alle sue spalle, il nuovo stabilimento balneare di Falconara che sorgerà al posto dell’ex 84esimo Battaglione. Materiali naturali ed ecosostenibili, colori tenui e autonomia energetica sono le caratteristiche del progetto di riqualificazione, presentato dalla società Ck Servizi di Ancona, che si è aggiudicata la sub-concessione ventennale oggetto del bando del Comune di Falconara. Proprio ‘Dune’ sarà il nome del nuovo stabilimento. «I progettisti hanno ipotizzato un ristorante con cucina e bar di 100 metri quadrati, – fa sapere una nota del Comune di Falconara – con un’ampia area all’aperto ombreggiata in parte da un gazebo tradizionale e in parte da una copertura a forma di duna o di onda, realizzata in legno, che permette di accedere a un livello superiore senza barriere architettoniche. E’ proprio la copertura che rappresenta l’elemento distintivo e qualificante del progetto. Un altro elemento caratterizzante è il parco fotovoltaico, fonte di ombreggiatura del campo da paddle, limitrofo al ristorante. A completare il progetto, cabine, spogliatoi e l’area destinata agli ombrelloni».

Vincenza De Luca

Quanto all’offerta balenare, questa nell’intenzione dei progettisti vuole integrare giovani e meno giovani attraverso attrazioni sportive e ricreative. I centri estivi potranno utilizzare tutte le infrastrutture sportive progettate. La presenza di un’area attrezzata per attività motorie permetterà di organizzare corsi di ginnastica dolce anche per i meno giovani. Il nuovo stabilimento ‘Dune’ metterà a disposizione dei frequentatori anche windsurf e sup, con corsi per ogni fascia di età. A offrire confort saranno le strutture ricreative come il ristorante e il bar e le strutture balneari come ombrelloni e sdraio.

Simone Tonelli

«La struttura, pur se gestita da privati, resterà un bene a disposizione della comunità – dice l’assessore all’Ambiente Valentina Barchiesi –. Il bando prevedeva infatti che lo stabilimento mantenesse in parte scopi sociali e alcuni servizi dunque resteranno gratuiti, come i pasti per i centri estivi, o a tariffe concordate come l’utilizzo del campo da padel». «Grazie al confronto con l’Autorità di sistema portuale, che ha permesso al Comune di emettere un bando molto più appetibile per i futuri concessionari, siamo riusciti a programmare il recupero da parte dei privati di un’area molto cara ai falconaresi, soprattutto agli sportivi – aggiunge la presidente della Commissione Sport Vincenza De Luca –. Lo stabilimento manterrà questa sua vocazione sportiva, che è stata valorizzata nel progetto dell’azienda insieme ad altri servizi rivolti al pubblico, come quello dei centri estivi. Proprio la destinazione di strutture ai centri estivi era uno dei requisiti del bando, insieme all’utilizzo di materiali naturali, che rispettassero l’ambiente. Il progetto presentato recepisce integralmente gli obiettivi dell’amministrazione comunale, dall’ecosostenibilità al potenziamento dei servizi ai cittadini, fino al recupero e alla valorizzazione di una porzione di spiaggia tanto importante per il nostro litorale».

 

Valentina Barchiesi

 

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