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L’ultima frontiera della truffa:
si offre di ripulirla dal guano di uccelli,
la deruba di bracciale e orologio

ANCONA - La vittima, una 85enne, ieri mattina ha chiesto aiuto alla Polizia. Ha raccontato di essere stata avvicinata in Viale della Vittoria da un 30enne che le aveva appositamente sporcato capelli e braccio con una sostanza di colore marrone, facendole credere che si trattava di escrementi. Il giovane con la scusa di aiutare a eliminarla le ha sfilato dal braccio i due oggetti di valore dandosi poi alla fuga
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Volanti in Viale della Vittoria (foto d’archivio)

 

Truffa del ‘guano di piccione ’, l’ultima trovata dei malintenzionati ai danni dei più anziani. Nel pomeriggio di ieri, verso le ore 16.30, le Volanti sono intervenute nei pressi dello Stadio Dorico, dove era stato segnalato un furto con destrezza in danno di un’anziana. Giunti prontamente sul posto, i poliziotti prendevano contatti con la vittima, una donna anconetana di 85 anni. La pensionata riferiva di essere stata avvicinata poco prima da un uomo di circa 30 anni, di carnagione chiara, che le aveva appositamente sporcato i capelli ed il braccio con una sostanza di colore marrone scuro, in modo da ingenerare nella signora la convinzione di essere stata colpita da escrementi di uccelli. L’uomo immediatamente si offriva di aiutarla con alcuni fazzoletti, e non appena la donna si sfilava dal braccio l’orologio ed un bracciale per pulirli, il giovane, con una manovra fulminea, riusciva a sottrarglieli, dandosi poi alla fuga verso viale della Vittoria. La presente è solo l’ennesima modalità posta in essere da vigliacchi criminali, per approfittarsi di persone anziane, per carpirne la buona fede e farne oggetto di reato.

La Polizia di Stato, da sempre accanto alle fasce deboli, invita i cittadini a parlare con i propri anziani, familiari, vicini di casa, per metterli in guardia da possibili raggiri. Bastano pochi consigli per aiutare a difendersi. Nel periodo estivo, il pericolo di truffe ai loro danni è maggiore a causa del parziale svuotamento delle città. Le persone della“ Terza età” sono quelle che rimangono più sole. Ricordiamoci di loro e magari cerchiamo di dedicarli qualche ora del nostro tempo per accompagnarli nelle commissioni, come fare la spesa o ritirare la pensione.

La Divisione Anticrimine della Questura di Ancona, diretta dal vice questore Marina Pepe, nell’ottica di contrastare le più comuni modalità di approccio truffaldino nei riguardi degli anziani, con la collaborazione della Confartigianato, ha ideato una brochure particolarmente intuitiva, con richiami in dialetto, volta a destare l’attenzione del lettore su alcune situazioni che possono favorire il raggiro e quindi esporre la vittima al reato, minorandone la difesa “Non aprire la porta…”, “Non dare confidenza per strada…”, “ Non fornire informazioni personali al telefono…”, sono alcuni degli avvertimenti formulati, per tutelare i nostri Anziani – patrimonio della collettività- per rinnovare l’attenzione dei nostri Nonni sui pericoli che possono incrociare, anche nello svolgimento di banali commissioni quotidiane. Il Questore di Ancona torna a ribadire come sia importante «esserci sempre, esserci insieme per migliorare la qualità della vita della nostra comunità». LEGGI il depliant della  Polizia di Stato- Confartigianato

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