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Tamberi è medaglia d’oro:
salta sul tetto d’Europa con 2,30

IL TRIONFO a Monaco di Baviera - Per Gimbo è il secondo oro continentale dopo quello di Amsterdam 2016
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TAMBERI-ORO

L’immagine con cui la Fidal celebra l’oro dell’anconetano Gianmarco Tamberi

La legge di Gianmarco Tamberi. Monaco di Baviera si inchina al campione olimpico, di nuovo medaglia d’oro agli Europei a sei anni dal trionfo di Amsterdam. Il fuoriclasse azzurro domina il salto in alto con la misura di 2,30 alla seconda prova e batte il tedesco Tobias Potye e l’ucraino Andriy Protsenko, entrambi a 2,27.

Gianmarco-Tamberi-Monaco-1-325x217Nella gara iniziata con oltre mezz’ora di ritardo a causa della pioggia, il 30enne marchigiano delle Fiamme Oro non perde la concentrazione e regala il classico show in pedana, nonostante il difficile avvicinamento agli Europei per il Covid post-Mondiale.

Dopo il quarto posto di Eugene, Gimbo si riprende quello che gli spetta, il gradino più alto del podio: salta 2,23 e 2,27 senza errori, sbaglia una volta a 2,30 ma corregge il tiro e infila il matchpoint al secondo tentativo costringendo Potye ad andare a segno per restare in partita. Il tedesco, incitato dal pubblico di casa, fa cadere l’asticella ed è l’errore di Protsenko all’unico tentativo alla quota successiva (2,32) che decreta il successo dell’azzurro. È sportivissimo il tifo tedesco che gli tributa il meritato applauso, mentre dagli altoparlanti rimbombano le note di “Bello e impossibile” di Gianna Nannini, sottolineate da Gimbo mimando il gesto dell’aeroplanino.

Con l’oro già al collo, Tamberi prova anche un salto a 2,32 e altri due balzi a 2,33 ma senza fortuna, dopo aver asciugato personalmente la pedana ancora umida, aiutato da Protsenko (che lo aveva battuto in Oregon per il bronzo), in una delle immagini-simbolo della serata. Poi, felicissimo, si sbraccia per salutare i tifosi, italiani (tanti) e non, stipati sulla curva di fronte alla pedana dell’alto, e corre a dedicare la propria gioia alla futura moglie Chiara, che si è dedicata anima e corpo al matrimonio del 1° settembre. È il quinto oro della sua carriera dopo i Giochi di Tokyo, il titolo mondiale indoor di Portland, il sigillo agli Europei di Amsterdam e la vittoria dell’Europeo indoor di Glasgow. Ed è il secondo oro della spedizione azzurra a Monaco di Baviera, con l’Italia che raggiunge il momentaneo quarto posto (2-1-3) nel medagliere grazie ai titoli di Marcell Jacobs e Gianmarco Tamberi. Sempre loro. Sempre l’oro.

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