Ruba portafogli da un borsello
lasciato sul tavolino del bar:
torna nel locale e viene denunciato

ANCONA - Il 62enne è stato riconosciuto subito dal figlio del titolare del pubblico esercizio, derubato pochi giorni prima, che ha chiesto aiuto alla Questura. Grazie anche ai filmati delle spycam i poliziotti hanno accertato le responsabilità dell'uomo, deferito all'autorità giudiziaria per i reati di furto e di porto di armi o di oggetti atti ad offendere.
polizia in piazza Roma

(foto d’archivio)

 

Il ladro torna sempre sulla scena del crimine, secondo la migliore letteratura thriller, e qualche volta viene riconosciuto. E’ un po’ quello che è accaduto ad Ancona, dove, nel tardo pomeriggio di giovedì la Sala Operativa della Questura di Ancona ha inviato personale della Squadra Volante presso un esercizio commerciale in zona Grazie. Il titolare del negozio aveva infatti riferito a telefono di aver riconosciuto un uomo che due giorni prima si era reso responsabile del furto di un portafoglio appartenente a suo padre. Giunti celermente in loco, gli operatori rintracciavano l’uomo, che veniva identificato per un cittadino italiano di 62 anni.Il soggetto fermato veniva di fatto riconosciuto dal titolare dell’esercizio commerciale alla presenza degli agenti quale protagonista del furto del portafoglio del di lui padre avvenuto due giorni prima.

Nello specifico, in data 25 ottobre, il padre aveva lasciato incustodito in un tavolino posto all’esterno del bar il suo borsello con all’interno il proprio portafoglio in cui erano posti diversi documenti di riconoscimento e una piccola quantità di denaro. Dalla visione delle videoregistrazioni delle telecamere presenti nell’esercizio commerciale si vedeva che l’uomo fermato si era avvicinato al borsello incustodito e dopo aver controllato il suo interno, si era impossessato del portafoglio occultandolo all’interno della giacca e si allontanava.

In considerazione di quanto ricostruito e delle immagini visionate, gli agenti provvedevano ad accompagnare il soggetto in Questura, dove veniva effettuata apposita perquisizione che permetteva di rinvenire all’interno della borsa indossata dall’uomo una forbice/cesoia in ferro della quale non riusciva a giustificare il porto e che veniva contestualmente sequestrata. L’uomo veniva sottoposto ai rilievi foto-dattiloscopici e denunciato in stato di libertà per il reato di furto e di porto di armi o di oggetti atti ad offendere.

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