Iter al via per la variante al Prg di Sirolo:
ridotte le lottizzazioni,
aree restituite al Parco del Conero
Parte l’iter per la variante ecosostenibile al Prg di Sirolo. Per la prima volta nella storia delle Marche verranno tolte le cubature fino a -100.801 metri cubi, di cui almeno 42.378 verranno eliminati per sempre perché restituiti al Parco del Conero. Si è tenuta venerdì scorso al Teatro comunale ‘Cortesi’ la presentazione alla cittadinanza della variante al Prg del Comune di Sirolo.
Innanzi alla platea gremita il sindaco
Parte l’iter per la variante ecosostenibile al Prg di Sirolo. Per la prima volta nella storia delle Marche verranno tolte le cubature fino a -100.801 metri cubi, di cui almeno 42.378 verranno eliminati per sempre perché restituiti al Parco del Conero. Si è tenuta venerdì scorso al Teatro comunale ‘Cortesi’ la presentazione alla cittadinanza della variante al Prg del Comune di Sirolo.
Innanzi alla platea gremita il sindaco Filippo Moschella, alla presenza dei consiglieri comunali e degli assessori, ha spiegato le linee guida della prima variante ecosostenibile al Prg delle Marche, che per la prima volta riduce le cubature da realizzare in futuro. «Le peculiarità tecniche – chiarisce sono state chiarite dall’architetto Sergio Agostinelli, redattore della variante, e dall’Ingegnere Corrado Francinella, Funzionario responsabile dell’Ufficio Tecnico comunale che ha collaborato attivamente alla redazione» ricorda in una nota il sindaco Filippo Moschella.
Il primo cittadino è partito dal dato oggettivo che a Sirolo sono più le seconde case (53,7%) che prime case, e che quasi tutte le lottizzazioni (40 su 43) sono state presentate o realizzate dal 2002, anno in cui è stata approvata la variante al Prg Rosa–giunta Giuseppe Misiti, fino al 2009, variante che, di fatto, ha aperto alle costruzioni di massa prevedendo una colata di cemento di +256.975 metri cubi, quindi con l’aumento del 27,6% delle cubature esistenti. «La nostra Amministrazione, invece, per la prima volta nella storia di Sirolo e delle Marche, ha decido sia di ridurre il più possibile le cubature da realizzare, fino a -100.801 metri cubi, – sottolinea Moschella – sia di restituire l’incremento del 7% della cubatura (pari a -42.378 metri cubi) concesso con le norme tecniche di attuazione del Piano del Parco del Conero, piano che è stato approvato nel 2010 dalla Regione Marche durante il governo della giunta di Moreno Misiti, allo scopo di evitare future speculazioni edilizie letali per il territorio naturale del Conero e del turismo ecosostenibile».
In merito alle riduzioni delle cubature per bloccare le colate di cemento, per creare abitazioni di qualità e per tutelare gli investimenti con l’aumento del valore delle case dei sirolesi, la variante al Prg Agostinelli–giunta Moschella prevede, oltre alla restituzione del 7%, la riduzione del 15% di tutte le volumetrie da realizzare in futuro, la riduzione di circa il 60% dei volumi realizzabili dall’abbattimento dei capannoni industriali dell’ex zona artigianale (in precedenza sostituibili col rapporto 1:1), la riduzione del 20% della volumetria delle aree sottoposte a vincolo archeologico/ambientale, la trasformazione delle zone di completamento in sature, la trasformazione da edificabile ad agricolo di un enorme terreno comunale confinante con Via San Remo e Via Buenos Aires, con ulteriore riduzione di -5.000 metri cubi.
«Gli unici aumenti di cubatura sono previsti per realizzare piccoli ampliamenti nel centro storico di San Lorenzo, per la compensazione delle aree sottoposte a vincolo archeologico/ambientale, per la creazione di servizi utili ad aumentare la qualità delle strutture ricettive e per la creazione di un albergo sostenibile di livello superiore al Conero Golf Club. Il saldo passivo degli aumenti e delle riduzioni è stimato in -100.801 metri cubi» aggiunge il sindaco.
La variante al Prg prevede, inoltre, la creazione delle nuove case in classe A, vantaggi per l’installazione di dissipatori sismici e l’edilizia ecosostenibile, la flessibilità delle destinazioni d’uso dei quartieri per incentivare l’artigianato, se compatibile con le realtà residenziali, la redazione di oltre 50 piani attuativi per consentire il rilascio immediato dei permessi di costruzione senza aspettare i confinanti, il primo piano particolareggiato per il centro storico del quartiere San Lorenzo, il primo piano colore, la creazione di un grande polmone verde fra il quartiere Le Vigne e il centro storico, la creazione di percorsi pedonali/ciclabili e corridoi verdi tra il Monte Conero e il mare lungo i fossi, la creazione della “Porta del parco” e la realizzazione di piscine nelle aree private. Il sindaco Moschella si dice entusiasta «sia perché è stato realizzato il punto più importante del programma elettorale della Lista civica “ImpegnaTi per Sirolo”, sia perché tutti i sirolesi attendevano da 13 anni la modifica del Prg in adeguamento al Piano del Parco del Conero approvato il 4 settembre 2009, mentre il Comune, durante la giunta di Moreno Misiti, ha preferito pagare ben 3 ricorsi al Consiglio di Stato avverso le sentenze del Tar: il primo contro la sentenza favorevole al Parco che ha presentato ricorso per bloccare il permesso di costruire rilasciato dal Comune alla madre di Moreno Misiti; il secondo contro la delibera del Consiglio Direttivo del Parco avente ad oggetto la variante all’art.3 delle Nta del Piano del Parco; il terzo inerente i provvedimenti relativi all’adozione della variante generale al Piano del Parco» conclude il comunicato.
Filippo Moschella, alla presenza dei consiglieri comunali e degli assessori, ha spiegato le linee guida della prima variante ecosostenibile al Prg delle Marche, che per la prima volta riduce le cubature da realizzare in futuro. «Le peculiarità tecniche – chiarisce sono state chiarite dall’architetto Sergio Agostinelli, redattore della variante, e dall’Ingegnere Corrado Francinella, Funzionario responsabile dell’Ufficio Tecnico comunale che ha collaborato attivamente alla redazione» ricorda in una nota il sindaco Filippo Moschella.
Il primo cittadino è partito dal dato oggettivo che a Sirolo sono più le seconde case (53,7%) che prime case, e che quasi tutte le lottizzazioni (40 su 43) sono state presentate o realizzate dal 2002, anno in cui è stata approvata la variante al Prg Rosa–giunta Giuseppe Misiti, fino al 2009, variante che, di fatto, ha aperto alle costruzioni di massa prevedendo una colata di cemento di +256.975 metri cubi, quindi con l’aumento del 27,6% delle cubature esistenti. «La nostra Amministrazione, invece, per la prima volta nella storia di Sirolo e delle Marche, ha decido sia di ridurre il più possibile le cubature da realizzare, fino a -100.801 metri cubi, – sottolinea Moschella – sia di restituire l’incremento del 7% della cubatura (pari a -42.378 metri cubi) concesso con le norme tecniche di attuazione del Piano del Parco del Conero, piano che è stato approvato nel 2010 dalla Regione Marche durante il governo della giunta di Moreno Misiti, allo scopo di evitare future speculazioni edilizie letali per il territorio naturale del Conero e del turismo ecosostenibile».
In merito alle riduzioni delle cubature per bloccare le colate di cemento, per creare abitazioni di qualità e per tutelare gli investimenti con l’aumento del valore delle case dei sirolesi, la variante al Prg Agostinelli–giunta Moschella prevede, oltre alla restituzione del 7%, la riduzione del 15% di tutte le volumetrie da realizzare in futuro, la riduzione di circa il 60% dei volumi realizzabili dall’abbattimento dei capannoni industriali dell’ex zona artigianale (in precedenza sostituibili col rapporto 1:1), la riduzione del 20% della volumetria delle aree sottoposte a vincolo archeologico/ambientale, la trasformazione delle zone di completamento in sature, la trasformazione da edificabile ad agricolo di un enorme terreno comunale confinante con Via San Remo e Via Buenos Aires, con ulteriore riduzione di -5.000 metri cubi. «Gli unici aumenti di cubatura sono previsti per realizzare piccoli ampliamenti nel centro storico di San Lorenzo, per la compensazione delle aree sottoposte a vincolo archeologico/ambientale, per la creazione di servizi utili ad aumentare la qualità delle strutture ricettive e per la creazione di un albergo sostenibile di livello superiore al Conero Golf Club. Il saldo passivo degli aumenti e delle riduzioni è stimato in -100.801 metri cubi» aggiunge il sindaco.
La variante al Prg prevede, inoltre, la creazione delle nuove case in classe A, vantaggi per l’installazione di dissipatori sismici e l’edilizia ecosostenibile, la flessibilità delle destinazioni d’uso dei quartieri per incentivare l’artigianato, se compatibile con le realtà residenziali, la redazione di oltre 50 piani attuativi per consentire il rilascio immediato dei permessi di costruzione senza aspettare i confinanti, il primo piano particolareggiato per il centro storico del quartiere San Lorenzo, il primo piano colore, la creazione di un grande polmone verde fra il quartiere Le Vigne e il centro storico, la creazione di percorsi pedonali/ciclabili e corridoi verdi tra il Monte Conero e il mare lungo i fossi, la creazione della “Porta del parco” e la realizzazione di piscine nelle aree private. Il sindaco Moschella si dice entusiasta «sia perché è stato realizzato il punto più importante del programma elettorale della Lista civica “ImpegnaTi per Sirolo”, sia perché tutti i sirolesi attendevano da 13 anni la modifica del Prg in adeguamento al Piano del Parco del Conero approvato il 4 settembre 2009, mentre il Comune, durante la giunta di Moreno Misiti, ha preferito pagare ben 3 ricorsi al Consiglio di Stato avverso le sentenze del Tar: il primo contro la sentenza favorevole al Parco che ha presentato ricorso per bloccare il permesso di costruire rilasciato dal Comune alla madre di Moreno Misiti; il secondo contro la delibera del Consiglio Direttivo del Parco avente ad oggetto la variante all’art.3 delle Nta del Piano del Parco; il terzo inerente i provvedimenti relativi all’adozione della variante generale al Piano del Parco» conclude il comunicato.
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