Nota in strada il proprio scooter rubato
poi 2 persone che vi salgono e partono:
inseguiti e bloccati dalla polizia

ANCONA - In sella vi erano un ungherese e un italiano. Lo straniero è stato denunciato per ricettazione e porto abusivo di oggetti atti a offendere mentre il passeggero è stato segnalato perché trovato in possesso di hashish

Agenti delle Volanti in servizio (Archivio)

Ha notato il proprio scooter, di cui aveva denunciato il furto alcuni giorni prima, parcheggiato ieri pomeriggio lungo una strada a Monte D’Ago e così ha subito chiamato la polizia.
Mentre la Volante si dirigeva verso il quartiere, l’operatore della centrale operativa rimaneva in contatto con il richiedente che nel frattempo aveva visto salire sullo scooter due persone che poi partivano e si dirigevano verso il Pinocchio.
Il due ruote è stato però intercettato dai poliziotti che stavano sopraggiungendo sul posto e che sono riusciti a fermarlo dopo un breve inseguimento.
In sella vi erano un ungherese di 19 anni e un italiano di 23.
Alla guida del ciclomotore vi era lo straniero, che indossava un casco nero, mentre il passeggero ne aveva uno verde.
Effettuati subito i primi accertamenti, è risultato che il motorino appariva palesemente riverniciato di nero, a mano, così come anche uno dei due caschi, era effettivamente oggetto di furto.
Durante le fasi del controllo è arrivato sul posto anche il richiedente l’intervento. Si è quindi proceduto alla perquisizione del mezzo, durante la quale sono stati trovati 2 cacciavite.
Inoltre, immediatamente il proprietario dello scooter ha riconosciuto anche come suo il casco che indossava l’ungherese, pure questo riverniciato a mano e di nero come il motorino.
Nel continuare il controllo del mezzo, all’interno di uno sportellino è stato trovato un cappellino e un barattolo bianco in plastica che conteneva 1,27 grammi di hashish che il passeggero italiano ha dichiarato essere suo e di usarlo per uso personale.
Entrambi ascoltati per capire come mai fossero in possesso dello scooter e del casco, l’italiano ha dichiarato di non sapere che il motorino era rubato e per questo è stato sanzionato per la sola detenzione di sostanza stupefacente.
L’ungherese, che aveva ammesso di essere il ‘proprietario’, è stato invece accompagnato in questura e denunciato per i reati di ricettazione e porto abusivo di oggetti atti a offendere avendo ammesso che anche i cacciavite erano i suoi.
Inoltre, poiché dagli accertamenti è emerso che non aveva mai conseguito la patente, è stato sanzionato come previsto dal Codice della Strada.

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