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Rapporto Ecosistema urbano Legambiente:
Ancona sale al 26esimo posto

ANCONA - Il capoluogo dorico ha guadagnato 47 posizioni rispetto all’indagine del 2021. Il sindaco Valeria Mancinelli: «Sono dati su cui lavorare per ottimizzare i buoni risultati e intervenire sulle criticità»
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Panorama di Ancona (Archivio)

Nel 29esimo rapporto Ecosistema urbano di Legambiente e Ambiente Italia, Ancona è al 26esimo posto e seconda nelle Marche.
Pubblicato oggi da Il Sole 24 Ore, l’indagine si basa su 18 parametri raggruppati in 5 macroaree: aria, acqua, rifiuti, mobilità, ambiente).
I dati utilizzati nella redazione delle singole classifiche, che concorrono alla creazione di quella generale finale, sono relativi al 2021 con le performance ambientali delle 105 città capoluogo di provincia.
Il capoluogo dorico ha guadagnato 47 posizioni rispetto all’indagine del 2021 che la vedeva al 73esimo posto.
«Le classifiche nazionali, specie se come in questo caso provenienti da fonti autorevoli – ha dichiarato il sindaco Valeria Mancinelli -, non rendono mai appieno la realtà delle città. Indubbiamente il valore di quest’anno ci vede in netta ripresa e ci riporta tra i primi trenta ecosistemi urbani che funzionano. Sono dati su cui lavorare per

Il sindaco Valeria Mancinelli

ottimizzare i buoni risultati e intervenire sulle criticità, con un occhio sempre attento all’oggi, che già rispetto alle classifiche presenta diversità e nuove sfide, che dipendono dalle tante e importanti crisi che in questi anni si pongono di fronte agli amministratori pubblici e a tutti i i cittadini. Siamo felici di questo passo avanti – ha concluso – e lo consideriamo come un ottimo strumento di analisi e di verifica per migliorare ancora di più».
La posizione di Ancona, in ogni singola classifica, è la seguente: per quanto riguarda le isole pedonali Ancona è al 26 esimo posto; nel solare pubblico, ovvero la potenza installata in Kw su edifici pubblici per ogni mille abitanti è 47° (nel 2021 era 93°). Migliora la posizione con l’indice relativo all’uso efficiente del suolo che si colloca al 24esimo posto (33° nel 2021).
Per il verde urbano il capoluogo, ricco di parchi, è al 21esimo posto nel rapporto metri quadrati/abitante. L’aria: biossido di azoto (ovvero la concentrazione media in ug/mc – media dei valori medi annui) ci colloca all’11°posto (24°nel 2021); al 27esimo invece per l’ozono, (ovvero la media del numero dei giorni di superamento della media mobile sulle 8 ore di 120 ug/mc) che nella classifica specifica nel 2021 ci collocava al 92esima posizione. Per la concentrazione delle Pm10 nei valori medi annui, Ancona è circa alla metà classifica al 46° posto (53° nel 2021).
L’acqua: la classifica sui consumi giornalieri pro capite di acqua potabile per uso domestico (litri per abitante) con 153 litri circa ci vede al 68esimo posto (lo stesso del 2021). Dispersione della rete idrica, ovvero la differenza percentuale tra acqua immessa in rete e consumata per usi civili, industriali, agricoli è al 49° posto mentre al 63°

Panorama di Ancona (Archivio)

posto per l’efficienza di depurazione, stabile rispetto al 2021.
La mobilità: buona la performance per l’offerta del trasporto pubblico che colloca Ancona al 20° posto, al 23esimo per il numero dei passeggeri; all’84esimo per le piste ciclabili.
Le auto circolanti ogni 100 abitanti, collocano Ancona al 29esimo posto. Nella classifica sulle vittime della strada (morti e feriti/1.000 abitanti) si posiziona al 71esimo.
Per quanto riguarda i rifiuti, quelli differenziati (ovvero la percentuale di rifiuti differenziati (frazioni recuperabili) sul totale dei rifiuti urbani prodotti posiziona Ancona al 69esimo posto con 58,6 (71 posto nel 2021). Nella classifica sui rifiuti prodotti (la produzione annua pro capite di rifiuti urbani – chilogrammi per abitante), Ancona è al 38° posto con 489kg per abitante (al 60° posto nel 2021).
«Ancona sta salendo in termini di sostenibilità ambientale e questo è il risultato di scelte amministrative concrete

L’assessore all’Ambiente, Michele Polenta (Archivio)

che negli anni si stanno sempre di più radicando nel tessuto della nostra città – ha affermato l’assessore all’Ambiente, Michele Polenta -. Come assessorato all’Ambiente abbiamo lavorato fianco a fianco con i tecnici dei nostri uffici partendo dal monitoraggio costante della situazione, che ci serve come base per affinare le nostre azioni e cambiare veramente la città. Ottime le performance sulla minor produzione di rifiuti e sulla minore emissione di biossido di azoto. Abbiamo tra l’altro notato che nella classifica – ha proseguito – non sono presenti i dati che avevamo inviato, relativi al numero di alberi di proprietà pubblica ogni 100 abitanti, che sono 51. Questo ci avrebbe sicuramente consentito di raggiungere una performance generale sicuramente migliore. Per questo stiamo facendo delle verifiche con Legambiente. Il risultato è importante perché ci consente, a questo punto, di misurare gli impatti positivi concreti sulla città e di apportare correttivi laddove si registrano le criticità. L’Amministrazione comunale non ha ancora redatto un vero e proprio documento, ma monitorare costantemente i dati e impostare, di conseguenza, i processi, come accade in tutti i bilanci di sostenibilità ambientale – ha concluso -, ci consente di ottenere gradualmente risultati strutturali e duraturi. I dati di oggi ne sono una prima dimostrazione».

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