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Addio a Giuseppe Bono, il sindaco:
«Ha permesso l’investimento di 80 milioni
per il raddoppio di Fincantieri Ancona»

LUTTO - Il manager è deceduto all'età di 78 anni. Valeria Mancinelli ha espresso, a nome dell'Amministrazione comunale, profondo cordoglio per la sua scomparsa. Era stato in città nel 2017 in occasione del varo della quinta nave commissionata da Viking Cruises, annunciando il potenziamento della capacità produttiva del sito dorico
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L’ad Fincantieri Giuseppe Bono nel 2017 ad Ancona per il varo della quinta nave commissionata da Viking Cruises (foto Giusy Marinelli)

 

Se n’è andato all’età di 78 anni Giuseppe Bono, per vent’anni alla guida di Fincantieri. Dall’aprile del 2002 fino ad aprile di quest’anno era stato al vertice del più importante gruppo di cantieristica navale dell’Europa. Proveniva da Finmeccanica dove era entrato nel 1993 e dove aveva ricoperto vari ruoli: dal ’97 al 2000 ne era stato il direttore generale e poi per 2 anni amministratore delegato. Aveva cominciato la sua carriera che lo avrebbe portato a diventare un manager di lungo corso nel 1963 con corso di addestramento e formazione nell’area amministrativa e del controllo di gestione presso la Fiat-Finmeccanica. Lascia la moglie e due figli.

Il sindaco di Ancona, Valeria Mancinelli ha espresso, a nome dell’Amministrazione comunale, profondo cordoglio per la scomparsa di Giuseppe Bono. «Una figura significativa – ha detto il sindaco – dalla quale il Comune di Ancona ha trovato ascolto perché sul cantiere fossero fatte scelte importanti. E’ stato proprio nel corso del suo incarico che Fincantieri ha deciso, e ora ha confermato, l’investimento di 80 milioni di euro per il raddoppio della capacità produttiva. Alla sua famiglia e ai suoi colleghi e collaboratori giungano le nostre più sentite condoglianze». Il manager aveva visitato l’arsenale dorico nel 2017 in occasione del varo della quinta nave commissionata da Viking Cruises.

Per il presidente Adsp Vincenzo Garofalo, l’ex ad di Fincantieri è stato un «uomo con grande visione futuristica dell’industria marittima. Con la scomparsa di Giuseppe Bono, perdiamo una figura illustre e innovativa, che ha contribuito a far crescere sia il Paese sia l’industria marittima e il sistema produttivo. – scrive in una nota il presidente dell’Autorità di sistema portuale del mare Adriatico centrale- Alla guida di Fincantieri ha sempre avuto una visione futuristica per lo sviluppo dell’impresa, con ricadute economiche e d’occupazione su tutto il cluster. Una visione e una prospettiva che hanno interessato, negli anni, anche il porto di Ancona, dove ha sede uno dei più importanti stabilimenti dell’azienda. Alla sua famiglia e a Fincantieri, la vicinanza e le condoglianze di tutta l’Autorità di sistema portuale».

Giuseppe Bono ha dato un contributo fondamentale per il rilancio della navalmeccanica italiana che oggi può vantare indiscusse leadership mondiali. «A nome di tutti i nostri colleghi vogliamo ricordare colui che ha rappresentato una figura di riferimento per l’industria nazionale – hanno dichiarato i vertici di Fincantieri, il presidente Claudio Graziano e l’amministratore delegato Pierroberto Folgiero – Giuseppe Bono ha sviluppato e portato avanti una visione coraggiosa e lungimirante, con un’attenzione costante alle persone, raccogliendo sempre le sfide più difficili e perseguendo sempre l’interesse del Paese. Il fermo rispetto del lavoro come valore primario è stata la cifra distintiva e il faro della sua azione. La sua morte addolora profondamente tutta la comunità di Fincantieri che, in un momento così triste, vuol far sentire la sua vicinanza alla famiglia».

 

Fincantieri vara la quinta Viking Bono: «Cantiere di Ancona destinato ad ampliarsi» (Video)

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