facebook rss

Scuole Podesti, Pinocchio
e XXV Aprile inagibili:
riprese le lezioni nelle nuove sedi

ANCONA - Ultimati i traslochi i 495 alunni hanno ripreso le lezioni ospiti di quattro distinte scuole come promesso dal Comune. Soddisfatta la giunta comunale. Il consiglio Regionale nel mentre chiede al Governo che si affronti la modifica e l’aggiornamento della normativa statale riguardante il processo di organizzazione della rete scolastica marchigiana. Aumentano intanto il numero degli edifici inagibili nelle Marche la gran parte dei quali sono concentrati ad Ancona.
Print Friendly, PDF & Email

Gli alunni alle Tommaseo

di Antonio Bomba (Foto di Giusy Marinelli)

Tutto come da programma. Per la gioia soprattutto dei genitori. Questa mattina sono riprese le lezioni nelle nuove sedi per gli alunni delle scuole medie Podesti e Pinocchio e per la materna 25 Aprile.
Il provvedimento, spiegato domenica all’ora di pranzo dal sindaco Valeria Mancinelli, ma concertato sin dal giorno prima con dirigenti scolastici e genitori degli alunni assieme a diversi assessori della sua giunta si è reso necessario dopo che le verifiche sui tre edifici avevano mostrato criticità tali da rendere inagibili i plessi.
E così i 253 alunni delle Podesti hanno ripreso il proprio percorso di apprendimento ospiti delle Tommaseo di via Fanti andando ad occupare dodici aule. I 164 del Pinocchio sono stati distribuiti tra le Falcone, sei classi, e la Montagnola, una sola classe. Infine i 78 bambini delle 25 aprile sono stati trasferiti alle vicine Giulio Verne.

L’assessore Stefano Foresi

Ad annunciare come tutto sia filato liscio è il sindaco in persona sul proprio profilo Facebook: «Come da impegno preso – si legge – oggi le scuole Podesti, le medie del Pinocchio e la materna 25 Aprile hanno ripreso regolarmente l’attività didattica nelle nuove sedi individuate sabato scorso. È stato un risultato importante, in pochissimi giorni – va avanti il Sindaco a spiegare – grazie a decisioni dell’Amministrazione tempestive e condivise con direzioni scolastiche e genitori dei Consigli di istituto». Il merito? «lavoro straordinario fino a notte fonda di tanti: i tecnici comunali, le ditte esterne, il personale e le dirigenti scolastiche Un grazie speciale – ha concluso il sindaco – agli assessori impegnati in prima linea: Stefano Foresi, Paolo Manarini e Tiziana Borini».
Più che soddisfatto Stefano Foresi in cabina di regia per l’emergenza terremoto dal minuto successivo la scossa delle 7,07: «Soltanto un lavoro di squadra tra le varie specifiche competenze ha permesso di raggiungere questo importante obiettivo».

I bambini mentre vanno a scuola

L’assessore ha tenuto a sottolineare poi l’efficienza del bus che dall’ex Enel di via Giordano Bruno ha portato tutti gli adolescenti in piazza Kennedy, dove ad attenderli c’era del personale della Mobilità & Parcheggi che poi ha guidato i ragazzini fino alle Tommaseo con transito in piazza del Papa. Idem per le Falcone in cui i ragazzini possono raggiungere le Falcone con un mezzo Conerobus che parte dal parcheggio del cimitero di quartiere.
«Il lavoro che ha portato in tempi rapidissimi al trasferimento dei ragazzi – ha detto l’assessore alle Politiche educative Tiziana Borini – è stato possibile grazie alla collaborazione delle dirigenti scolastiche, degli insegnanti e dei rappresentanti dei genitori, presidenti dei Consigli d’istituto, che abbiamo riunito domenica mattina, e grazie ai lavori coordinati dall’assessore Stefano Foresi che ha fatto la spola tra le tre scuole continuamente, seguendo i traslochi, la pulizia e la sanificazione delle aule. Ringrazio dunque di cuore tutte e tutti coloro che hanno collaborato».
Nel frattempo il consiglio Regionale ha approvato all’unanimità una risoluzione sulle criticità della rete scolastica regionale. L’atto accoglie i contenuti di alcune mozioni e interrogazioni del Pd e del M5s e impegna il Presidente e la Giunta a intraprendere ogni iniziativa utile nei confronti del Governo nazionale e

Gli alunni mentre vanno a scuola

dell’Ufficio Scolastico, affinché si affronti la modifica e l’aggiornamento della normativa statale riguardante il processo di organizzazione della rete scolastica regionale, tenendo conto dei mutamenti delle aree interne, comuni del cratere e non, causati dai recenti eventi di carattere catastrofico e dal fenomeno della denatalità. Il provvedimento ha il fine di «garantire continuità e integrità didattica, stabilità di impiego, certezza dell’offerta formativa, nonché di invertire la tendenza allo spopolamento nei piccoli comuni con particolari incentivi alle giovani coppie, per un periodo di almeno 5 anni, ovvero fino al termine della ricostruzione post sisma. Utile inoltre rendicontare al Consiglio regionale lo stato del processo decisionale di organizzazione della rete scolastica, con puntuali aggiornamenti rispetto alle situazioni presenti nei diversi territori, con particolare riguardo ai comuni del cratere sisma 2016».
Scuole a parte il problema delle inagibilità è purtroppo vivo e presente. A metà giornata il numero delle unità singole o degli interi edifici ritenuti non abitabili ha raggiunto la cifra di 51. La gran parte delle criticità sono state rilevate ad Ancona. Sono invece 1.197 gli stabili che hanno subito danni lievi dal terremoto. Anche in questo caso il triste record se lo aggiudica Ancona. Le cifre emergono da una base di 1.873 interventi eseguiti dai vigili del fuoco dalla mattina del 9 novembre. Di questi, neanche a dirlo, 1.309 in Ancona e 564 in provincia di Pesaro e Urbino.

Stefano Foresi

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page



X