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Il prefetto Darco Pellos incontra
gli studenti dell’Iis ‘Einstein Nebbia’

LORETO - Martedì il confronto a scuola si è anche focalizzato sulla natura e sul funzionamento della criminalità organizzata presente in alcune aree del territorio nazionale, ma anche sulla lotta e sull’impegno per combatterla da parte dello Stato, come hnno fatto i giudici Falcone e Borsellino

Il prefetto Darco Pellos in visita all’Iis Einstein Nebbia di Loreto

 

Martedì scorso, 29 novembre, le studentesse e gli studenti dellIstituto di Istruzione superiore Einstein-Nebbia di Loreto, nellambito di una serie di incontri sul tema della legalità, hanno avuto la possibilità di conoscere e ascoltare le parole del prefetto di Ancona, Darco Pellos. In risposta alla curiosità e allinteresse degli studenti, il prefetto Pellos ha illustrato la natura e limportanza del proprio incarico con le diverse responsabilità che esso comporta, per poi condurre gli studenti a riflettere sullimportanza del rispetto delle regole per la convivenza civile, anche in riferimento alla loro esperienza di vita quotidiana e nel contesto scolastico. Si è ragionato su come il rispetto di regole condivise consenta di garantire lordine e la sicurezza dei cittadini, la cui esigenza di legalità risponde al bisogno di libertà di ciascuno.

«Il dialogo con gli studenti si è poi focalizzato sulla natura e sul funzionamento della criminalità organizzata presente in alcune aree del territorio nazionale, ma anche sulla lotta e sullimpegno per combatterla da parte dello Stato, tramite il racconto di vicende di uomini straordinari come i giudici Falcone e Borsellino. – si legge in una nota dell’istituto – Il prefetto ha poi posto laccento sul ruolo cruciale che può svolgere la scuola affinché studentesse e studenti possano realizzare il proprio progetto di vita. L’Istituto di Istruzione superiore Einstein-Nebbia di Loreto è stato onorato della visita del prefetto di Ancona, Darco Pellos, e lo ringrazia per lattenzione e lapprezzamento mostrati nei confronti della scuola e dei propri studenti».

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