
Un fronte comune per chiedere il rispetto delle norme e la tutela effettiva degli animali sul territorio.
Le associazioni Anta, Balzoo, Enpa, Lav Ancona, Leidaa Ancona, Oipa e Wwf Ancona hanno diffuso una nota congiunta per accendere i riflettori su disservizi e mancanze che, negli ultimi tempi, hanno reso difficile la gestione delle emergenze legate agli animali in città.
Il fulcro della questione è il ruolo degli enti pubblici, che per legge sono i primi soggetti chiamati a intervenire. «Chiediamo alle istituzioni quali la polizia municipale e la Ast veterinaria, che hanno l’obbligo di intervenire nei casi di ritrovamento e/o maltrattamento degli animali segnalati dal cittadino, di agire secondo le proprie competenze: le nostre associazioni di volontariato possono aiutare ma mai sostituirsi agli enti, né può farlo il cittadino», scrivono i rappresentanti delle sigle.
Il quadro delineato dalle associazioni negli ultimi anni è descritto come allarmante: si va dall’accattonaggio con i cani alle segnalazioni di esche avvelenate, fino a casi di maltrattamenti o piccoli gattini in fin di vita. «I cittadini ci chiamano poiché non riescono a far intervenire gli enti preposti, polizia municipale o Ast veterinaria. Eppure, sono proprio questi enti che hanno il dovere d’ufficio di intervenire. Questo, purtroppo non avviene per vari motivi e così non vengono applicate le leggi e i regolamenti a tutela degli animali e, conseguentemente, anche dei cittadini».
Pur riconoscendo l’importante carico di lavoro che grava sulla polizia locale e sui servizi veterinari dell’Ast, i volontari sottolineano come questa carenza non possa ricadere sulla salute degli animali o sulle tasche dei privati e delle associazioni, che spesso finiscono per farsi carico anche delle spese economiche degli interventi.
L’appello si conclude con un richiamo ai valori costituzionali e penali che proteggono la vita animale. «Gli animali sono tutelati da numerose leggi e anche dall’art. 9 della Costituzione e il maltrattamento ed uccisione di animali è un reato ai sensi del Codice Penale art. 544 bis e ter. Quello che chiediamo è che tutte le norme, compreso il regolamento comunale sugli animali, siano applicate e che Polizia Municipale e Ast superino delle criticità garantendo, nei casi più urgenti – un intervento, e sanzionando chi sfrutta la vita degli animali o compie atti orribili contro di loro. Dalla nostra parte troveranno sempre piena disponibilità a collaborare».
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