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Il ministro dell’Università e della Ricerca
Anna Maria Bernini ad Ancona
per Daniele Silvetti

ELEZIONI - L'esponente del governo di Giorgia Meloni sarà nel capoluogo venerdì 21 alla presentazione della lista elettorale di Forza Italia

Il ministro Anna Maria Bernini (Archivio)

di Antonio Bomba

Anna Maria Bernini ad Ancona. Il ministro dell’Università e della Ricerca sarà in città venerdì per la presentazione ufficiale delle liste di Forza Italia – Civici Ancona, prevista alle ore 16,30 all’Unicorn di piazza IV novembre.

«L’Università Politecnica delle Marche – si legge dal programma della coalizione di centrodestra che supporta Daniele Silvetti nella corsa a sindaco di Ancona – rappresenta un’opportunità di crescita per i cittadini di Ancona e non solo, in quanto presenta una variegata offerta di formazione che può consentire ai più giovani di sviluppare importanti competenze per accedere al mondo del lavoro sempre più dinamico e complesso. I tassi di occupabilità delle laureate e dei laureati dell’Ateneo dorico sono tra i più elevati in Italia, a testimoniare la qualità eccellente della formazione erogata. L’Università – si prosegue – risponde anche alle esigenze dei cittadini che intendono apprendere e aggiornarsi costantemente, mediante l’offerta di corsi specialistici, master e attività seminariali e convegnistiche, e fornendo occasioni di incontro e di scambio, anche con soggetti a livello internazionale. In questo senso, il comune di Ancona e l’Università possono collaborare per consentire alle persone di essere protagoniste e attive nella cosiddetta società della conoscenza, qualunque sia la loro età».

«Si devono considerare – è il secondo punto in merito del programma di centrodestra – anche le attività di ricerca e le innovazioni che ne possono scaturire. La città e il territorio possono costituire un laboratorio per l’implementazione di nuove soluzioni, favorendo il progresso sociale ed economico. Il Comune e l’Ateneo possono collaborare per trovare e offrire insieme risposte a problematiche o ad esigenze di sviluppo del territorio. Ad esempio, le competenze del Comune e dell’Università possono essere sinergicamente valorizzate in progetti relativi allo sviluppo delle infrastrutture, alla riqualificazione urbana, al risparmio energetico, ai servizi culturali, ai servizi socio-sanitari, all’offerta turistica, alla salvaguardia dell’ambiente, alla competitività delle attività produttive; contribuendo in altri termini alla realizzazione di una città più smart e sostenibile, rilanciando il rapporto tra città e mare, tra città ed entroterra. In questa prospettiva, Comune e Università possono stimolare le progettualità coinvolgendo anche altri stakeholders del territorio con l’obiettivo di attrarre investimenti e risorse pubbliche, in particolare a livello nazionale e internazionale, favorendo interventi che producano ricadute rilevanti per lo sviluppo sostenibile».

«Con i suoi 15.000 iscritti – è la conclusione della loro proposta elettorale – l’Università Politecnica delle Marche diviene così l’interlocutore principale per ridisegnare il futuro della Città. Con il progetto ‘Ancona città dell’Università e delle Professioni’ intendiamo sostenere con borse di studio progetti e start up in materia di: decoro urbano, trasporto pubblico, promozione del brand Ancona città del Conero, politica del verde urbano ed attività a sostegno della prevenzione e salute pubblica. Attraverso questo percorso di coinvolgimento diretto di laureati e specializzandi intendiamo investire sui nuovi cittadini anconetani. Riteniamo improcrastinabile varare un pacchetto di misure a dimensione di studente universitario che preveda particolari agevolazioni in termini di trasporto pubblico, accesso ai servizi comunali infittendo i rapporti con l’Erdis per garantire la disponibilità di alloggi e posti letto per studenti».

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