Si è tenuto lunedì l’incontro del Comitato Porto-Città con il sindaco di Ancona, Daniele Silvetti.
Le richieste del Comitato, che si batte contro il banchinamento del Molo Clementino per le grandi navi crociera, «erano chiare e specificamente indirizzate sia alla riduzione dell’inquinamento già esistente nell’area, che inevitabilmente peggiorerebbe con l’ormeggio delle grandi navi – spiega il Comitato -, sia alla salvaguardia del patrimonio storico lì esistente».
Comitato che fa presente come abbiano «trovato un sindaco consapevole della fiducia accordata dai cittadini sui temi ambientali e delle proprie responsabilità che ne derivano; più perplesso per l’iter politico da seguire per il conseguimento degli obiettivi. Intanto, quanto prima avvierà la seconda parte del Pia (Piano di Inquinamento Ambientale) perché la città – prosegue – sia dotata dello strumento più idoneo per operare verso il miglioramento della qualità della vita e dello sviluppo sostenibile che i cittadini chiedono. Chiederà all’Arpam (Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente Marche) l’installazione di una centralina al porto per la misurazione dell’inquinamento, nonché la comunicazione dei comportamenti da tenere in caso di criticità. Ha confermato quanto già espresso pubblicamente circa lo spostamento delle navi da crociera dal molo Clementino e si è impegnato a verificare con quali strumenti deliberativi potrà attuare tutto ciò».
È evidente che tali posizioni «trovano ostacolo sia con il percorso deliberativo messo in atto dalla precedente giunta Mancinelli, coinvolta nel progetto del banchinamento del molo Clementino – spiega -, sia con l’assordante silenzio della Regione Marche, l’altro Ente pubblico locale pienamente coinvolto. Ma c’è qualcosa di più – sottolinea -: il Comitato Porto-Città ha espresso al sindaco anche le proprie perplessità sul recente Documento di Pianificazione Strategica di Sistema (Dpss) adottato dall’Autorità Portuale a fine giugno scorso. È sulla ricaduta di tale documento sui singoli porti, e quindi sulla redazione del Nuovo Piano Regolatore Portuale di Ancona, che il Comitato volgerà da ora la propria attenzione, affinché ciò che esce dalla porta non rientri dalla finestra. Continueremo con determinazione e senza sconti a nessuno – conclude il Comitato – per raggiungere i nostri obiettivi: la tutela della salute e della qualità della vita dei cittadini».
Per poter lasciare o votare un commento devi essere registrato.
Effettua l'accesso oppure registrati