facebook rss

Centra un’auto in sosta,
lascia un biglietto anonimo e fugge:
nonnino lo incastra con una foto

FABRIANO - Il danneggiato ha chiesto aiuto ai poliziotti delle Volanti che arrivati sul posto hanno notato un anziano che stava lavorando in giardino. Il testimone involontario aveva immortalato in uno scatto sullo smartphone regalatogli dalla figlia la scena del sinistro. L'automobilista 'furbetto' è stato multato e dovrà risarcire i danni

Una Volante in servizio (Archivio)

 

Nell’atto di fare manovra, centra e danneggia con l’auto che guidava una vettura in sosta e si allontana dopo aver lasciato sul parabrezza un biglietto anonimo e senza avvertire le forze dell’ordine. Forse sperava di farla franca ma non aveva considerato che qualcuno potesse aver involontariamente assistito all’incidente. E’ successo a Fabriano un pomeriggio dello scorso fine settimana. Il proprietario dell’auto danneggiata l’aveva parcheggiata lungo una via prossima all’ospedale di Fabriano per recarsi a far visita ad un familiare lì ricoverato. Dopo circa due ore, all’atto di riprenderla, con meraviglia e disappunto, aveva constatato la presenza di una lunga “strisciata” sulla fiancata sinistra e, sullo stesso lato, lo specchietto retrovisore danneggiato e penzolante. Un brutto danneggiamento per una utilitaria acquistata solo pochi mesi prima. Tuttavia il fabrianese notava, infilato, sotto un tergicristalli del parabrezza, quel foglietto di carta sul quale, a quel punto, sperava di trovare indicazioni lasciate dal conducente del veicolo che aveva provocato il sinistro. Con amara sorpresa, invece, constatava che c’era apposto solo qualche tratto di penna.

Con tutta evidenza, il conducente “furbetto” aveva così inteso cautelarsi nel caso in cui qualche passante avesse assistito alla collisione tra gli autoveicoli ed avesse, nella immediatezza, chiamato le forze di polizia constatando che, in luogo di fermarsi, avesse proceduto dileguandosi. Non sapendo cosa altro fare e consigliato dal proprio assicuratore, il danneggiato si rivolgeva al Commissariato della Polizia di Stato cittadino che inviava una Volante sul posto. Acquisite tutte le informazioni disponibili, i poliziotti si mettevano alla ricerca, lungo la via dell’evento ed in quelle limitrofe, di telecamere di sorveglianza utili alla individuazione del veicolo “pirata”, purtroppo senza esito. Non emergendo ulteriori elementi utili, il fatto appariva destinato ad essere “archiviato” contro ignoti quando uno dei due poliziotti della Volante, ritornata nei pressi del luogo del sinistro, notava, all’interno di un piccolo spazio verde di pertinenza di una abitazione, un uomo, intento a fare giardinaggio che di tanto in tanto rivolgeva la propria attenzione a quello che stava accadendo in strada, forse attirato dalla presenza della Volante della Polizia.

Uno dei due poliziotti gli si avvicinava e, dopo aver preso un po’ di confidenza, gli chiedeva se avesse assistito o se avesse qualche indicazione utile circa la collisione tra le autovetture. L’uomo, un pensionato fabrianese settantenne, dopo iniziali tentennamenti ma rassicurato dalle parole e dal comportamento del Poliziotto, riferiva di avere effettivamente udito un forte rumore alcune decine di minuti prima, mentre stava prendendosi cura di alcune piante del proprio giardino. Per questo rivolgeva la propria attenzione in strada notando un veicolo con le “quattro frecce attaccate” che, disceso dalla propria autovettura, di avvicinava ad una altra parcheggiata evidentemente a seguito di un contatto tra auto. Avendo a disposizione uno smartphone regalatogli dalla figlia e mettendo in preventivo che l’uomo potesse allontanarsi senza adempiere ai propri obblighi, il settantenne scattava una fotografia della parte posteriore dei veicolo con la segnalazione luminosa di pericolo, ricomprendendovi anche la targa.

La fotografia, mostrata ed acquisita dai poliziotti, risultava determinante per la soluzione del caso. Individuato con certezza il veicolo autore del sinistro, lo si rintracciava proprio all’indirizzo dell’intestatario. Parcheggiato nel cortile della abitazione, dimostrava danni compatibili con la ricostruzione del sinistro effettuata. L’intestatario, un 45enne italiano da alcuni anni residenti in Fabriano, dichiarava essere stato lui alla guida del mezzo poco prima, di aver causato il sinistro in quanto aveva dovuto “stringere” a destra per la manovra di un veicolo che stava incrociando ma di avere comunque acquisito la targa del danneggiato per segnalarla alla propria assicurazione. Alla contestazione del biglietto lasciato sul parabrezza contenente solo anonimi tratti di penna, l’uomo non aveva nulla da dire. Per lui è scattata la contestazione di infrazione al Codice della Strada con pagamento di sanzione da 300 a 1200 euro che si aggiungerà alla denuncia di responsabilità civile per il risarcimento del danno provocato. Un plauso sentito alla determinante collaborazione del fabrianese che ha dimostrato, con il suo senso civico e la prontezza di riflessi, che il “controllo sociale” sulla illegalità e la collaborazione con la Polizia restituiscono sempre i migliori risultati

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page




X