Giornata della Memoria,
quattro nuove pietre d’inciampo

ANCONA – Con la cerimonia che si terrà il 25 gennaio si vanno ad aggiungere alle 23 già collocate in città di fronte alle ultime abitazioni di anconetani deportati e uccisi nei lager nazisti o deceduti durante la prigionia

Il posizionamento delle precedenti pietre d’inciampo (Archivio)

 

Quattro nuove pietre d’inciampo saranno sistemate in città in occasione della settima edizione della Giornata della Memoria. Le pietre si aggiungono alle 23 già collocate di fronte alle ultime abitazioni di cittadini anconetani deportati e uccisi nei lager nazisti o deceduti durante la prigionia. La cerimonia, alla quale parteciperanno anche vari istituti scolastici, si terrà giovedì 25 gennaio a partire dalle 9 del mattino prima in via Volturno 31, di fronte all’abitazione di Bruno Cagli, e poi si muoverà verso gli altri tre siti individuati. In via Volturno sarà presente anche il sindaco, Daniele Silvetti.

La posa delle pietre, che che rientra nell’ambito del calendario di iniziative della Giornata della memoria, è stata promossa grazie al coordinamento del Comune di Ancona da Anpi Ancona, Anmig Marche, Comunità ebraica di Ancona e dall’Istituto storia Marche, che ha seguito il coordinamento con la Fondazione tedesca guidata da Gunther Demnig (l’artista che ha inventato il progetto “Pietre d’inciampo” ormai diffuso in tutta Europa). Ad essa hanno dato supporto istituzioni, associazioni e organizzazioni del territorio, studiosi anconetani e gli Istituti scolastici che interverranno, ossia Istvas, Liceo Artistico Mannucci e Liceo Rinaldini.

Voce narrante della giornata sarà quella di Attilio Bevilacqua, lo storico anconetano che ha seguito la ricerca dedicate alle quattro persone che saranno ricordate, assassinate in quanto ebree (Clara Sereno e Bruno Cagli), antifasciste (Alvaro Pietrucci) e IMI, ossia Internati militari italiani in Germania (Lamberto Morbidelli). Sulla base delle ricerche effettuate le ultime abitazioni anconetane dei deportati furono le seguenti: Bruno Cagli in via Indipendenza 31, oggi via Volturno 2; Clara Sereno in corso Vittorio Emanuele 42, oggi corso Garibaldi 44; Alvaro Pietrucci, in corso Carlo Alberto 68 e Lamberto Morbidelli, in via Osteria Nuova, oggi via Esino 90.

Queste le intitolazioni delle quattro pietre: “qui abitava” Bruno Cagli nato nel 1904, catturato il 22.03.1944, deportato ad Auschwitz e assassinato il 30.11.1944; qui abitava Clara Sereno nata nel 1911, arrestata il 16.10.1943, deportata Auschwitz e assassinata ad ottobre 1943; qui abitava Alvaro Pietrucci nato nel 1901, arrestato a marzo 1944, deportato a Mauthausen e assassinato il 22.4.1945 Gusen; qui abitava Lamberto Morbidelli nato nel 1910, catturato il 9.9.1943 in Albania e deportato Schleswig Holstein, deceduto il 2.11.1943.

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