Preso a calci e pugni al Mandracchio
per rubargli il marsupio:
50enne a Torrette

ANCONA - L'uomo, un pescatore, è riuscito a non farsi derubare ma ha riportato diverse ferite alla testa e fratture alle costole. L'episodio è avvenuto di notte. I malviventi sono poi fuggiti

Un’ambulanza al pronto soccorso (Archivio)

Era sbarcato dal peschereccio che non era salpato a causa del mare mosso quando l’altra sera, al porto, è stato avvicinato da circa cinque persone che l’hanno poi picchiato nel tentativo di rubargli il marsupio all’interno del quale l’uomo, un cinquantenne anconetano, teneva anche il denaro ed effetti personali.
L’aggressione è avvenuta al porto del Mandracchio, nei pressi dei binari, vicino al gommista, intorno alle 5.
L’uomo, che a quell’ora si stava dirigendo a casa vista appunto l’impossibilità di uscire in mare, stando a quanto ha raccontato, è stato ripetutamente preso a calci e a pugni dal gruppetto che ha cercato di strappargli più volte il marsupio.
Il cinquantenne, nonostante fosse finito a terra, è però riuscito a difenderlo anche perché, all’interno, vi era gran parte dello stipendio. Riuscito a chiudersi a riccio, nonostante gli ulteriori colpi inferti, ha fatto in modo che il gruppo successivamente si allontanassero forse per timore anche del fatto che qualche suo collega potesse fare lo stesso percorso di lì a poco, chiamando altre persone; o che qualche residente potesse vedere quanto stava accadendo.
I malviventi si sono poi dati alla fuga. Successivamente l’uomo è riuscito a chiedere aiuto. Sul posto è intervenuta un’ambulanza. Medicato, è stato trasportato al pronto soccorso di Torrette con ferite alla testa e fratture alle costole.
Il punto nel quale è avvenuta l’aggressione è particolarmente buio e, nella concitazione di quei momenti, il pescatore non è riuscito a vedere i suoi aggressori in modo tale da poterli descrivere.

al. big.

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