“Educhiamo insieme alla legalità”:
la polizia con gli studenti delle Podesti

ANCONA - Numerosi gli argomenti trattati partendo dai pericoli del web, nei quali si può incappare navigando o semplicemente condividendo una foto con gli amici, ma pure tematiche come il razzismo, la disuguaglianza, quindi lo sport e le passioni da coltivare

Un momento dell’incontro alle Podesti

Continuano gli incontri nell’ambito del progetto Educhiamo insieme alla legalità, tenuti nelle scuole e voluti dal questore, d’intesa con l’Ufficio Scolastico Regionale.
Ieri, un importante e proficuo incontro alle Podesti di Ancona, a cui hanno partecipato i poliziotti della Postale, il commissario Gerarda La Sala, il commissario Daniela Iscaro e il commissario Sergio Cataldo, alla presenza della dirigente dell’Istituto e del corpo docenti.
I temi affrontati sono stati numerosi.
Gli agenti della polizia Postale hanno messo in guardia i ragazzi dai numerosi e molto spesso sconosciuti pericoli del web, nei quali si può incappare navigando o semplicemente condividendo una foto con gli amici, fino alla condivisione delle proprie informazioni personali con altri utenti dei Social.
Analizzando i pericoli che la rete cela e di cui spesso i giovani non sono in grado di capirne gli effettivi rischi, hanno stimolato un interessante dibattito anche sul corretto utilizzo delle numerose piattaforme Social che oggi circolano in rete, comprese quelle estere che da poco sono sbarcate nella rete degli utenti del nostro Paese.

A seguire, il dibattito si è tenuto con i giovani funzionari della questura che, attraverso un approccio di vicinanza ed empatia con i ragazzi, hanno parlato dei rischi che corrono con le loro azioni, alle quali spesso non danno peso ma che possono a volte trasformarsi o costituire veri e propri reati. Dalle misure di prevenzione come ammonimenti ed avvisi orali, alla luce anche delle recenti novità normative introdotte con il cosiddetto Decreto Caivano; fino all’uso, all’abuso e agli effetti su mente e corpo delle sostanze alcoliche e degli stupefacenti.
L’incontro ha suscitato un ampio e partecipato dibattito, con numerose domande a cui i giovani studenti hanno potuto trovare risposte. Non solo domande, ma anche molte curiosità, tra cui quelle su come diventare un poliziotto.
Il dibattito e l’interazione hanno riguardato anche tematiche come il razzismo, la disuguaglianza, ma anche lo sport e le passioni da coltivare.
Gli incontri continueranno anche nelle prossime settimane, affinché sempre più adolescenti possano sentirsi meno soli e possano sempre prendere come punto di riferimento le istituzioni e la Polizia di Stato.
«Esserci sempre – ha sottolineato il questore Cesare Capocasa – è la nostra missione quotidiana. Ed esserci tra i giovani è per noi fondamentale al fine di prevenire episodi negativi ed illeciti, la nostra presenza tra i giovani è necessaria per diffondere sempre e al meglio la cultura della legalità».

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