Nuovo Pug, al via l’iter
da concludere entro il 2027
Prende il via l’attività di redazione, formazione e approvazione degli strumenti di pianificazione urbanistica generale per la città di Ancona. L’ultimo Piano Regolatore Generale del Comune di Ancona è stato approvato nel 1993. Al Prg sono state apportate diverse varianti e revisioni nel corso degli anni, per adeguarlo alle esigenze urbanistiche e territoriali della città. Il nuovo strumento urbanistico risponderà alle regole e ai criteri della nuova Legge urbanistica regionale. La Regione Marche ha infatti approvato la nuova Legge Urbanistica Regionale (L.R. n. 19 del 30 novembre 2023), intitolata “Norme della pianificazione per il governo del territorio”; questa legge, entrata in vigore il 1° gennaio 2024, sostituisce la precedente normativa risalente al 1992 (L.R. n.34) e introduce significative innovazioni nella gestione del territorio.
Il nuovo strumento di pianificazione, che si chiama Piano Urbanistico Generale (Pug), sostituisce il Prg e introduce un approccio più flessibile e integrato alla gestione del territorio. ‘ stato presentato ieri in conferenza stampa dall’assessore Angelo Eliantonio. Tra i principali obiettivi del Pug vi sono: il contenimento del consumo di suolo, promuovendo il riuso e la valorizzazione degli spazi già urbanizzati; la rigenerazione urbana e territoriale, con particolare attenzione alle zone degradate e alla riqualificazione delle periferie; la sostenibilità e resilienza ambientale, attraverso strategie di adattamento ai cambiamenti climatici e di tutela del paesaggio; la pianificazione partecipata, coinvolgendo cittadini, enti e portatori di interesse nelle decisioni sul futuro del territorio. La redazione del nuovo Pug, conformemente alle disposizioni della nuova L.R. n.19/2023, vedrà coinvolti diversi specialisti in vari settori quali l’urbanistica, il paesaggio, l’economia, la geologia, la Valutazione Ambientale Strategica, la mobilità, l’archeologia, l’acustica ecc., e si articolerà in diverse fasi: la redazione del Pug, (Documento Programmatico, Progetto Preliminare, Progetto Definitivo), l’attivazione del processo partecipativo, nel quale saranno coinvolti il sapere esperto (Ordini professionali, Associazioni di categoria, Enti territoriali e di ricerca, stakeholders) e il sapere diffuso (cittadini); l’aggiornamento cartografico con conseguente implementazione del Sistema informativo territoriale (Sit).
La governance del processo di pianificazione sarà affidata a una cabina di regia composta dagli Amministratori (sindaco, assessore all’Urbanistica e altri assessori competenti) e dall’Ufficio di Piano incardinato nell’Area Pianificazione Urbana ed Ambientale, che avrà il compito di coordinare, in sinergia con la Segreteria Generale e i coordinatori d’Area, i contributi alla redazione del Pug, nonché di selezionare e coordinare le professionalità esterne, esperte nei diversi ambiti disciplinari. Per la realizzazione del nuovo Piano Urbanistico Generale, il Comune di Ancona potrà contare su un finanziamento complessivo di 715.920,81 euro, provenienti da fondi nazionali (Presidenza del Consiglio dei Ministri – Programma di rigenerazione della periferia Palombella–Stazione–Archi e Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti – Programma Innovativo in Ambito Urbano_Piau) e da fondi europei (Por-Fse – ITI Waterfront Ancona 3.0).
La legge regionale prevede per tutti i Comuni delle Marche il completamento dell’iter di redazione e approvazione del Pug entro 48 mesi dalla data della sua entrata in vigore, con termine ultimo fissato al 31 dicembre 2027. Il cronoprogramma di massima del Comune di Ancona prevede entro il 2025 la predisposizione del documento programmatico e l’avvio del processo partecipativo, entro il 2026 l’elaborazione del progetto preliminare e l’implementazione del Sit, entro il 2027 l’approvazione del progetto definitivo e il completamento delle procedure di valutazione. Ai fini della redazione del Piano l’Amministrazione si è già dotata di una serie di strumenti operativi in campo urbanistico: gli indirizzi per una variazione del Prg, relativa al metodo di calcolo per il contributo straordinario dovuto all’Ente per l’esecuzione delle trasformazioni dei contenitori urbani dismessi (Art. 29 bis delle norme tecniche di attuazione del Prg), recepito con un atto che prevede l’uso del metodo di calcolo degli oneri già applicato per tutte le altre varianti, più favorevole rispetto a quello attuale, che era invece diversificato; la digitalizzazione cartografica e il contestuale aggiornamento delle Zone di Recupero del patrimonio edilizio esistente (marzo 2025); la costituzione del Registro dei diritti edificatori (e del relativo Regolamento), con un atto approvato dalla Giunta a novembre 2024 che anticipa gli obiettivi di rigenerazione urbanistica e decoro urbano, consentendo di inserire all’interno del Registro stesso le volumetrie pubbliche generate, ad esempio, dalla demolizione di edifici pubblici in corso di attuazione.
A tutto ciò si aggiunge l’approvazione dello schema di accordo per l’Attuazione di iniziative di razionalizzazione, valorizzazione, riqualificazione e rigenerazione relative al patrimonio immobiliare pubblico nel Comune di Ancona, stipulato il 28 febbraio 2025 tra il Comune di Ancona, l’Agenzia del Demanio, la Regione Marche, l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Centrale e l’Università Politecnica della Marche. L’accordo mette in campo, anche attraverso l’attivazione di un tavolo tecnico congiunto, la valorizzazione di 11 immobili pubblici, di cui 8 di proprietà dello Stato e 3 di proprietà comunale. Tutta l’attività di redazione del nuovo Pug sarà accompagnata da un processo di coinvolgimento della cittadinanza e degli stake holders, delle categorie economiche, delle forze sindacali e dei professionisti tecnici del territorio che sono quindi invitati sin da subito a seguire e partecipare attivamente al percorso di costruzione del nuovo Piano Urbanistico Generale, che definirà il futuro della città di Ancona nei prossimi decenni.
Nel corso dell’incontro stampa ieri il sindaco Daniele Silvetti ha rilevato come «la visione che sta alla base del nuovo Piano è la visione di una città aperta, soprattutto a nuovi flussi, con il consumo di suolo zero, improntata sulla rigenerazione autentica. Ancona quindi città del turismo, universitaria, della ricettività, per diventare effettivamente una città internazionale, visto che la nostra vocazione – e lo stiamo dimostrando – è quella di attirare capitali privati e soprattutto anche grandi eventi. In quest’ottica noi vogliamo ridisegnare questa città nei prossimi anni. Abbiamo voluto concordare il nostro Piano con altri Enti attraverso il Piano Città, quindi con il Demanio, con l’Università, con l’Autorità Portuale di Sistema e con la Regione Marche. Questa è la visione di una città che ovviamente ha bisogno di riappropriarsi dei propri volumi e soprattutto di poterli condividere per quelle attività che possono e devono essere caratterizzanti.
Angelo Eliantonio, assessore all’Urbanistica ha messo in evidenza come ora «comincia una delle fasi più importanti non solo per l’Amministrazione ma anche e soprattutto per l’intera città. Il Pug è lo strumento con cui si disegnano le prospettive e il futuro dell’Ancona dei prossimi 30 anni. Un momento strategico, dunque, in particolare in considerazione del fatto che siamo città capoluogo, che Ancona vive una importante interazione con il suo porto, che un quarto del territorio comunale si trova all’interno del Parco del Conero. Nel frattempo ci siamo dati degli strumenti coerenti con la legge regionale, che sono già operativi e che anticipano il piano a cui stiamo lavorando. Questo piano, al di là degli obiettivi e degli indirizzi della rigenerazione urbana, del riuso del costruito e del contrasto al consumo di suolo, sarà l’occasione per costruire la Grande Ancona, anche con i Comuni confinanti, che a loro volta stanno progettando i nuovi Pug. Quindi diamo avvio a un processo che sarà condiviso sin dall’inizio con le professioni tecniche, le associazioni di categoria, i sindacati, gli stakeholder e tutti i cittadini».
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