Dup 2026–2028, nel Piano alienazioni
inserite cinque nuove aree comunali
Due sono edificabili, tre no
E’ stata esaminata la nota di aggiornamento del Documento Unico di Programmazione 2026–2028 e la relativa proposta di deliberazione consiliare, illustrata dall’assessore Angelo Eliantonio stamattina nel corso della riunione della VII Commissione.
L’assessore ha chiarito che le modifiche al Piano delle Alienazioni di beni comunali rispetto all’anno precedente riguardano solo cinque aree: tre non edificabili e due edificabili.
La prima comprende via della Grotta 53, già stata inserita nel piano delle alienazioni 2024, è la strada che collega la zona di Ponterosso a Posatora.
L’area è interessata da molti vincoli, soprattutto legati al carico antropico e alla scarsa idoneità abitativa: è infatti una zona dove non è possibile realizzare nuova residenza o abitare stabilmente a causa delle condizioni urbanistiche e ambientali perché è in zona frana. L’immobile presente è classificato in zona Pai (quindi a rischio), e su di esso grava addirittura l’obbligo di demolizione del fabbricato carico del privato. L’aggiornamento del Dup inserisce poi un’area in via San Gaspare, una nuova area cortilizia legata a un edificio residenziale esistente, ma si tratta comunque di area non edificabile. C’è poi un’area cortilizia a Portonovo già compresa nel parcheggio.
Dei due lotti edificabili invece uno si trova in via Maccari, al confine fra l’Aspio e il territorio comunale di Osimo dove il Comune di Ancona ha effettuato un trasferimento di capacità edificatoria da un altro lotto dello stesso comparto (sempre in zona Baraccola/via Maccari). L’area originaria da cui si trasferisce la cubatura non è più edificabile a causa di vincoli idrogeologici e criticità che impediscono qualsiasi costruzione, pur essendo sempre stata inserita nel piano delle alienazioni. Poiché il Comune non poteva monetizzare il lotto originario, si è deciso di spostare la capacità edificatoria su un’altra area dello stesso comparto che può invece essere edificata e quindi venduta, rendendo possibile un introito per l’ente. L’area dove rimane il manufatto diventa quindi standard urbanistico a verde, mentre la nuova area diventa lotto edificabile e monetizzabile.
Utimo inserimento – ha ricordato l’assessore – è già stato approvato sia in Commissione sia in Consiglio comunale. Si tratta della permuta tra impianti sportivi comunali situati alla Baraccola in via Schiavoni e l’area di proprietà della Federcalcio. L’operazione è già stata votata e inserita nel percorso amministrativo; non è una nuova proposta, ma una conferma all’interno del Dup aggiornato. L’inserimento nel Dup serve a garantire che l’operazione possa essere realizzata senza conflitti temporali con gli atti precedenti. E’ tata quindi definita una prosecuzione di un percorso già avviato, non un nuovo investimento: l’obiettivo è quindi consentire la piena regolarizzazione della permuta e l’allineamento con gli strumenti di programmazione.
Il consigliere di maggioranza Arnaldo Ippoliti (Ancona Protagonista) tornando sulla questione del terreno all’Aspio ha rammentato le alluvioni che hanno segnato la zona, confermando la necessità degli interventi urbanistici anche per la presenza di aree produttive in trasformazione, con edifici dismessi e zone in crescita, evidenziando l’importanza di un piano aggiornato che favorisca investimenti e riqualificazione. «E’ un’area dove c’è bisogno di ulteriore spazio per ragioni di natura produttiva, si parla di 4.400 mq riteniamo di rendere interessante quella porzione auspicando che possa esserlo» che possa suscitare interesse privatom ha evidenziato Eliantonio.
Su domanda del consigliere di maggioranza Jacopo Toccaceli (FdI), il dirigente comunale ha chiarito le soglie per trattativa diretta (fino a circa 10.000 euro o, secondo interpretazioni, fino a 40.000 per alcune fattispecie) e i casi in cui è necessaria l’asta pubblica. Su richiesta della consigliera di minoranza Susanna Dini (Pd) il dirigente ha ricordato anche che c’è stato un grande fermento sui riscatti nelle aree Peep piuttosto che sui vecchi appartamenti in centro, operazioni che il Comune ha agevolato. I dati illustrati dall’assessore per l’anno trascorso attengono a 100.000 euro per tracciabilità e trasferimenti di proprietà, oltre 150.000 euro per la vendita di immobili e ulteriori introiti per alloggi e locali nel centro storico. Il Comune ha anche concluso la transazione per la cessione di 4 appartamenti di proprietà siti a Verona, che gli erano stati donati. Eliantonio ha evidenziato inoltre che alcune aree, una volta inserite nel piano, possono poi risultare prive di interesse, ma l’obiettivo rimane quello di mantenere aggiornato il patrimonio comunale e favorire investimenti mirati. In apertura di seduta la III Commissione ha approvato all’unanimità l’aggiornamento con verifica e quantificazione dei costi e dei ricavi delle aree edificabili che dovrà poi essere suggellata dal voto nel prossimo Consiglio comunale.
(Redazione CA)
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