di Gino Bove
«Non ritengo che questa ricorrenza possa diventare una bacheca dove appendere qualsiasi cosa sia estranea a questo momento». È la frase con cui il sindaco Daniele Silvetti ha sintetizzato il proprio intervento a margine delle celebrazioni dell’81° anniversario della Liberazione ad Ancona, in una giornata che ha attraversato Passetto e centro cittadino tra cerimonie istituzionali e corteo.
Le commemorazioni si sono svolte al Passetto, davanti al Monumento ai Caduti, con la resa degli onori, l’alzabandiera e il raccoglimento delle autorità civili e militari. Il prefetto Antonio Valiante ha accompagnato la corona di alloro fino al luogo della deposizione.
A margine della cerimonia, il sindaco ha richiamato il significato originario del 25 aprile, sottolineando la necessità di preservarne il valore storico e civile. «Io spero fortemente che la celebrazione del 25 aprile non si carichi di aspetti estranei o, comunque, diversi dal suo significato più profondo», ha detto Silvetti, evidenziando come tutte le manifestazioni restino legittime ma ribadendo il legame con la Liberazione e i valori democratici. Ha poi insistito sul carattere unitario della ricorrenza: «È una festa nazionale che accomuna e deve accomunare tutti», indicando nella coesione il punto centrale della memoria condivisa. Nel corso della cerimonia è stato inoltre letto il messaggio istituzionale del ministro Guido Crosetto.
Dopo la cerimonia al Passetto, il corteo si è mosso verso piazza Cavour attraversando il viale della Vittoria, accompagnato dalla Banda musicale di Torrette di Ancona e dalla partecipazione di associazioni e cittadini. Nel centro cittadino si sono svolti gli interventi istituzionali, tra cui quello di Susanna Florio per l’Anpi, che ha richiamato il valore della memoria storica e della partecipazione democratica.
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