“Spese facili” in Regione,
assolti Spacca e Bugaro

CASO - L'assessore e l'ex presidente della Regione, condannati nel 2021, erano stati prosciolti nel 2023, la Cassazione aveva però rinviato ad un processo d'appello bis a Firenze. Erano accusati di peculato

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A sinistra Giacomo Bugaro, a destra Gianmario Spacca

Assoluzione anche in Appello, per la vicenda delle “spese facili” in Regione, per l’ex presidente della Regione Gianmario Spacca e l’oggi assessore Giacomo Bugaro. La Corte d’appello di Firenze ha confermato la sentenza di primo grado del 2023, dichiarando inammissibile l’impugnazione del pm.

Tutti e due erano stati condannati dalla Corte d’appello di Perugia nel 2021 per peculato, Spacca a un anno un anno e mezzo, Bugaro a un anno e 8 mesi, pena sospesa per entrambi.

Ma la Suprema corte aveva ribaltato tutto, rinviando gli atti alla Corte d’appello di Firenze per un nuovo processo, che si è concluso con la conferma dell’assoluzione per entrambi. Si chiude così il capitolo giudiziario aperto sui rimborsi contestati tra il 2008 e il 2012.

Nel procedimento per le cosiddette spese facili si contestava un presunto uso di fondi pubblici per spese private come pranzi, cene e trasporti. Nel 2016 la gup di Ancona Francesca Zagoreo dispose il non luogo a procedere, poi annullato dalla Cassazione. Da lì 55 rinvii a giudizio e cinque riti abbreviati. Per Bugaro e Spacca, che avevano scelto l’abbreviato, ora l’assoluzione è definitiva.

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