Sanità accessibile e crescita culturale:
l’accordo tra Medica Marche e Ute

La presentazione del progetto
Un’intesa che unisce salute, prevenzione e formazione permanente prende forma a Macerata. Siglato l’accordo tra Medica Marche, realtà sanitaria con sede operativa a Piediripa, e l’Università della Terza Età (Ute) di Macerata, presieduta da Patrizia Scaramazza.
Il progetto guarda soprattutto alla popolazione adulta, con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita attraverso servizi agevolati e nuove opportunità culturali. L’iniziativa si inserisce in un quadro più ampio di collaborazione tra sistema sanitario e associazionismo locale. «Un modello virtuoso di integrazione tra servizi alla persona e formazione continua – sottolineano i promotori, evidenziando il valore territoriale dell’accordo -. Non solo sanità. Nell’ottica di un benessere complessivo della persona, Medica Marche ha messo a disposizione gratuitamente uno spazio all’interno della propria sede (in via Velluti), destinato alle attività dell’Ute.

Un luogo che diventa punto di incontro e laboratorio culturale, ospitando corsi e iniziative rivolte agli iscritti. Tra queste, ha già preso il via il corso di psicologia esistenziale, diretto da Halina Hatalskaya dell’Università di Minsk. Un percorso che si distingue per l’approccio interdisciplinare e per l’attenzione alle grandi domande dell’esistenza: dalla consapevolezza della morte alla solitudine, fino al bisogno di relazione.

Il cinema, in questo contesto, diventa strumento privilegiato di analisi e confronto. Durante le lezioni vengono proiettati film che offrono spunti di riflessione su identità, relazioni e senso della vita. Alle proiezioni seguono momenti di dibattito partecipato. Il confronto aperto consente ai partecipanti di condividere esperienze e punti di vista, contribuendo a un apprendimento collettivo che va oltre la dimensione teorica. L’accordo tra Medica Marche e Ute Macerata si traduce così in un progetto concreto, capace di incidere sul tessuto sociale. Da un lato, l’accesso facilitato ai servizi sanitari favorisce prevenzione e benessere fisico; dall’altro, le attività culturali promuovono inclusione, dialogo e crescita personale. In un contesto segnato dall’invecchiamento della popolazione, iniziative di questo tipo assumono un rilievo particolare. Offrire strumenti per prendersi cura del corpo e della mente, creando al contempo occasioni di socialità, significa investire in una comunità più consapevole e coesa. Un modello che, nelle intenzioni dei promotori, potrebbe essere replicato anche altrove, contribuendo a diffondere una cultura del benessere intesa nella sua accezione più ampia: fisica, psicologica e relazionale.
(promoredazionale)
Medicina estetica, non solo bellezza: «È salute e benessere della persona»
Risonanza magnetica 3 Tesla: certificazione di qualità per il Centro Medica
Medica Marche sceglie il futuro: sostenibilità, tecnologia e salute al centro del progetto
«Il radiologo non è solo un “fotografo” Il futuro della diagnostica è nell’iper-specializzazione»
Tumore al seno, lo specialista Capponi: «Le donne hanno imparato il valore della prevenzione»
Centro Medica rafforza la sanità «I miei genitori mi volevano medico, questo il mio riconoscimento»
Torna alla home page


