Il Rettore Enrico Quagliarini al Rotary:
«Univpm capace di attrarre»

ANCONA - Un incontro all’insegna della trasparenza e dell'entusiasmo per analizzare i punti di forza della Politecnica delle Marche, un polo capillarmente diffuso e con tassi record di occupazione per i neolaureati

Un momento della giornata

Non è ancora passato un anno dalla nomina a Magnifico Rettore dell’Università Politecnica delle Marche che il prof. Enrico Quagliarini del Dipartimento di Ingegneria Civile, Edile e Architettura (Dicea) dell’Univpm, ha voluto rinnovare la tradizione, incontrando i soci del Rotary Club Ancona Conero, mostrando grande entusiasmo, passione e volontà nell’affrontare con trasparenza sia i pregi che i limiti dell’ateneo anconitano.
Il presidente Alessandro Scalise del club dorico l’ha ringraziato per l’arricchimento che ha portato alla discussione, anche in considerazione della presenza dei giovani rotariani di Interact e Rotaract: sono loro come studenti e allievi, le generazioni che afferiscono in primo luogo alla formazione, agli indirizzi ed ai servizi universitari. Non sono mancati momenti di riflessione e di approfondimento grazie anche a numerose domande nel dibattito finale cui il Rettore Quagliarini ha risposto con competenza.

L’Ateneo del capoluogo si trova di fronte, dopo anni di sviluppo, al momento cruciale di consolidare il suo status di università “giovane” e affrontare il passo decisivo di ateneo maturo e consapevole della sua forza di attrarre più iscritti. La base dei numeri è buona e la qualità dei suoi corsi consente ad oggi di essere ai vertici del ranking nazionale, seconda università a livello italiano per il Censis, nei primissimi posti anche nelle altre classifiche: la Politecnica delle Marche ha sede in tutte e 5 le province e si struttura come polo universitario vero, diffuso nella regione capillarmente, con un rapporto radicato e in crescita con il territorio.
Ciò si misura anche con l’alto grado di employability, cioè il numero di neolaureati che, usciti dalle facoltà trovano subito lavoro. Il rapporto con le aziende e le imprese marchigiane è ottimo e gli indirizzi dei corsi universitari, dalla ricerca scientifica alla formazione didattica concernente tutti i poli, Ingegneria, Scienze (Bio, ambientali e del mare), Agraria, Economia e Medicina, consentono la “chiamata” di imprese e aziende marchigiane che traggono dallo stesso territorio forze nuove e capaci.

Riguardo al futuro, Quagliarini che pure è ottimista, non ha nascosto la crisi dovuta ai tagli ministeriali e ai fondi in genere, ma per esempio a livello locale, quando si parla di servizi studenteschi, alloggi e strutture, è alta e proficua la collaborazione con gli enti locali e soprattutto con l’amministrazione comunale di Ancona. Dal canto suo l’Univpm ha alzato fino a 28mila euro la soglia Isee della famiglia dello studente per azzerare la sua quota d’iscrizione. Certamente altri atenei stranieri possono avere servizi superiori per studenti, ma hanno pure tasse universitarie annuali fino a 2,5 volte maggiori… Gli investimenti comunque non mancano: nella centralissima piazza Roma di Ancona saranno aperte nuove aule studio ed è notizia recente l’arrivo di due studentesse da Gaza, ospitate qui.
Il Rettore in conclusione, stimolato dal presidente Scalise del Rotary Club Ancona Conero e da altri soci, ha ricordato l’inclusività dell’Ateneo che ospita il 12% di studenti stranieri e continua ad attrarre iscritti grazie ai suoi corsi in inglese, ai progetti Erasmus e internazionali di scambio, alla qualità della vita e sicurezza di questi luoghi, al livello scientifico degli indirizzi. Infine, per ciò che concerne la possibilità di “unire” gli atenei marchigiani, ha ricordato che la rete di collaborazione già c’è e funziona bene.

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