Intitolazione di una piazza
a Vittorio Merloni, Pariano:
«‘Bocciata’ la mia interpellanza»

FABRIANO – Aveva proposto di dedicargli l'area esterna al complesso San Francesco, il consigliere comunale d’opposizione che ha criticato la risposta dell’Amministrazione comunale di voler rendere omaggio al compianto imprenditore con altra iniziativa. Replica dalla maggioranza Barbara Pallucca (Pd): «Era un atto ispettivo invece serviva una mozione ben motivata da votare e da inviare alla Prefettura»

L’aula consiliare di Fabriano (archivio)

«A dieci anni dalla morte di Vittorio Merloni risalente al 18 giugno 2016, questa Amministrazione comunale ha deciso che non e’ ancora tempo di omaggiarlo. Nell’ultimo Consiglio comunale ho presentato la richiesta scritta di intitolare al grande imprenditore fabrianese,  fondatore della Merloni Elettrodomestici poi divenuta Indesit, la nuova piazza nell’area esterna al complesso San Francesco. Mi è stato risposto che non si procederà ad intitolare la piazza e che semmai, in un futuro non meglio identificato, forse verrà reso omaggio all’industriale con qualche altra imprecisata iniziativa». A scrivere è il consigliere d’opposizione Pino Pariano.

Pino Pariano

Pariano ritiene che la risposta arrivata dall’Amministrazione comunale e dalla sindaca Ghergo sia «evasiva, suona tanto come preludio a voler rimandare la questione per poi magari farla scemare. Evidentemente questa Giunta preferisce assegnare con grande disinvoltura cittadinanze onorarie a soggetti che nulla hanno a che spartire con il tessuto cittadino, invece di onorare la memoria di chi ha avuto a cuore lo sviluppo economico e Fabriano, ma anche i piccoli e grandi problemi della nostra comunità» chiude Pino Pariano.

Barbara Pallucca al microfono (al centro in prima fila)

Non è tardata la replica dal Pd Fabriano, forza di maggioranza. «Il consigliere Pino Pariano all’ultimo consiglio comunale ha presentato un interpellanza per l’intitolazione di uno spazio. L’interpellanza comunale è un atto ispettivo scritto con cui i consiglieri comunali chiedono al sindaco o alla Giunta delucidazioni, motivazioni e intenzioni politiche su questioni di rilevanza generale. Mentre per un intitolazione si presenta una motivazione dettagliata, cenni biografici e quindi una mozione in consiglio comunale, successivamente se approvata la delibera comunale viene trasmessa alla Prefettura. – mette in evidenza su Fb la consigliera comunale e segretaria dem Barbara Pallucca – Il Prefetto, rilascia l’autorizzazione definitiva».

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