Sicurezza in spiaggia, nuovi divieti
a Sirolo tra mare e sentieri
Disposta una serie di restrizioni per la fruizione del litorale Sirolo, con l’obiettivo di tutelare la pubblica incolumità. Il sindaco Filippo Moschella ha infatti firmato un’ordinanza che ridefinisce i limiti di accesso e stazionamento in diversi tratti della costa, giustificata dalla necessità di gestire il rischio idrogeologico che caratterizza alcune aree della Riviera del Conero. Per garantire la massima sicurezza, l’atto istituisce un divieto totale di accesso, sia da terra che da mare, in alcuni settori critici e di stazionamento a qualsiasi titolo delle persone, oltre che la navigazione e l’ormeggio delle imbarcazioni nello specchio acqueo antistante fino alla distanza di 100 metri dalla linea di battigia dallo Scoglio della Vela ai Forni, dalla punta del Piloro fino al Molo Davanzali. Le zone interdette includono anche l’area, da circa 300 metri a sud della Grotta Urbani fino alla punta di Villa Vetta Marina.
Per segnalare queste zone ai naviganti, durante la stagione estiva verranno posizionate boe di colore giallo appunto entro i 100 metri dalla linea di battigia. L’ordinanza vieta inoltre l’accesso e il transito nei sentieri che conducono ai tratti di costa più pericolosi, come l’area dei Sassi Neri. Questo per evitare che i cittadini possano avvicinarsi troppo alle zone soggette a instabilità, minimizzando il rischio di incidenti causati da possibili distacchi di materiale roccioso. Non tutti i tratti di litorale sono completamente preclusi. Alcune spiagge iconiche resteranno fruibili ma con modalità limitate. Ad esempio, la Spiaggia delle Due Sorelle sarà accessibile «esclusivamente arrivando via mare», perché il sentiero del Passo del Lupo attraverso cui la si può raggiungere è chiuso e vietato al transito. In queste aree a fruibilità limitata, saranno presenti cartelli e recinzioni per delimitare le zone di pericolo immediato.
Va sottolineato che l’ordinanza non è motivata da un’emergenza legata a un singolo evento meteorologico. L’atto mette in evidenza piuttosto come le relazioni geologiche, redatte a partire dal 2010, attestino ormai una «condizione di pericolo di natura permanente e non meramente emergenziale». Il dissesto delle falesie richiede quindi misure stabili per prevenire crolli che potrebbero colpire bagnanti e naviganti. Per garantire pertanto il rispetto delle nuove regole, la Polizia locale sarà incaricata della vigilanza sul territorio. Chi deciderà di ignorare i divieti rischia sanzioni amministrative pecuniarie che oscillano «da 25 euro a 500 euro». (Leggi l’ordinanza)
(Redazione CA)
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