Tumore rimosso da sveglia a una 19enne
e l’intelligenza artificiale
cancella la barriera linguistica
Operata al cervello da sveglia per rimuovere un tumore benigno, superando la barriera linguistica grazie all’Intelligenza Artificiale. È lo straordinario intervento eseguito stamattina all’Azienda Ospedaliero Universitaria delle Marche su “Gabriela” (nome di fantasia), una ragazza sudamericana di 19 anni residente nell’anconetano. Per preservare intatte le sue funzioni del linguaggio e della memoria, l’equipe medica guidata dal dottor Roberto Trignani ha utilizzato la tecnica “Awake” (da svegli), integrandola con un innovativo sistema di traduzione simultanea basato su Intelligenza Artificiale.
La giovane è rimasta cosciente per tutte le tre ore dell’operazione, affrontando il dolore solo con l’ausilio dell’anestesia locale. Divise da una tenda che separava l’area chirurgica da quella relazionale, la neuropsicologa Silvia Bonifazi e la mediatrice culturale Michela Fiorani hanno guidato Gabriela attraverso una serie di test mnemonici e verbali. La diciannovenne ha ripetuto numeri, giorni della settimana e riconosciuto immagini nella sua lingua madre, lo spagnolo. Il software di traduzione istantanea – sviluppato dal Dipartimento di Informatica dell’Università di Macerata diretto dal prof. Emanuele Frontoni, in collaborazione con Med Innovation e il Vrai Lab – ha permesso ai medici di monitorare in tempo reale e senza fraintendimenti le risposte della paziente, assicurandosi che le aree cerebrali non subissero danni.
L’equipe multidisciplinare dell’ospedale di Torrette ha visto al lavoro i neurochirurghi Stefano Vecchioni e Roberta Benigni, il neuroanestesista Edoardo Barboni, i tecnici di neurofisiologia e il personale infermieristico, supportati in sala dall’ingegner Marco Contigiani.
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