Animali da circo, stop alla mozione del Pd:
«Al Governo non servono nostre lezioni»

CONSIGLIO COMUNALE - "No" al documento. Favorevoli solo i consiglieri di opposizione. Toccaceli e De Angelis: «Atto strumentale, prassi complessa». Carboni: «Cercate solo un pretesto»

Edoardo Carboni durante la sua relazione

Scontro in Consiglio Comunale sul futuro degli animali nei circhi. La mozione proposta dal consigliere Edoardo Carboni (Pd), che chiedeva di sollecitare il Governo ad approvare i decreti attuativi per lo stop all’uso delle specie esotiche e selvagge negli spettacoli, è stata ufficialmente respinta dall’aula dopo un dibattito accesissimo. A determinare la bocciatura del testo è stato il voto della maggioranza di centrodestra, rimasta ferma sulla linea del “no”: pur condividendo e rispettando la dignità degli animali, specificano i rappresentanti dei gruppi, il Governo nazionale «sta già affrontando efficacemente la materia». Al momento del voto, gli unici pareri favorevoli sono quindi arrivati dallo schieramento di minoranza: insieme al proponente Carboni hanno votato “sì” Giacomo Petrelli, Susanna Dini, Andrea Vecchi e Mirella Giangiacomi (Partito Democratico), Francesco Rubini (Altra Idea di Città), Massimo Mandarano (Italia Viva) e Diego Urbisaglia (Ancona Diamoci del Noi).

Ad accendere la miccia nel corso del dibattito è stato il capogruppo di Fratelli d’Italia, Jacopo Toccaceli, che ha rigettato l’impianto del documento: «Nessuno è insensibile al benessere animale, però è anche vero che non c’entra nulla, perché il governo sta già lavorando in questo senso». Toccaceli ha poi contestato la tempistica e la natura dell’atto: «Prima di Giorgia Meloni, quanti anni la sinistra ha governato? E nessuno ha fatto nulla. Adesso che governa il centrodestra ci sono delle cose irrinunciabili di civiltà, ma che evidentemente prima non lo erano». Il capogruppo ha quindi bollato il testo come «una mozione strumentale, che con gli animali ha ben poco a che fare». Sulla stessa linea il consigliere Arnaldo Ippoliti (Ancona Protagonista), che ha confermato il voto negativo della maggioranza: «Quando si legge che il sindaco deve invitare il governo a rispettare principi costituzionali e istituzionali, quindi a dare a intendere che noi dobbiamo fare maestrini al governo, noi non ci stiamo».

Di contro, forte il sostegno alla mozione da parte di Massimo Mandarano (Italia Viva), che ha espresso profonda amarezza per le carovane circensi: «Un circo non fa ridere. Anzi, fa intristire vedere quelle povere bestie sfruttate dall’essere umano».  Il dibattito si è poi ancora infiammato sulle criticità pratiche della gestione degli esemplari e sulla difesa della tradizione. In prima linea la consigliera di maggioranza Maria Grazie De Angelis (FdI): «Questi animali non possono essere rimessi nel loro habitat perché morirebbero, quindi vanno messi negli zoo dove purtroppo non c’è tutto il posto di cui necessiterebbero». La consigliera ha poi preso le difese della categoria: «L’arte circense non esiste da oggi, eppure sta scomparendo. La maggior parte dei circhi non utilizza più gli animali o, nel caso, lo fa in maniera modica. Basta dire cose scandalistiche su questo argomento».

A chiudere il cerchio è stata la replica del proponente Edoardo Carboni, che ha accusato il centrodestra di aver cercato solo una scusa formale per bocciare l’atto e ha lanciato una stoccata politica: «Basta formalismi per bocciare ciò che proponiamo, prendete le vostre responsabilità- ha chiosato- quando vi vedrò camminare, postare o fermarvi ai banchetti della Lav, ricorderò che avete votato contro questa mozione».

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