Caso Nido ‘Muzio Gallo’, il Comune
si difende: «C’è un vuoto normativo
che fornisce varie interpretazioni possibili»

OSIMO – L’ente replica a Fratelli d’Italia spiegando che «è una questione nazionale il mancato riconoscimento del “bonus” per le sezioni Primavera e che il Regolamento regionale di attuazione della legge del 2003 non contempla queste sezioni, perciò la Asso ha ritenuto che non fosse necessario un titolo autorizzatorio per l’istituzione della stessa, in quanto aggregata alla scuola dell’infanzia paritaria. L’autorizzazione Suap però è arrivata nello scorso mese di aprile»

La sindaca Michela Glorio con la giunta nella Sala Gialla

«Comune ed Asso hanno lavorato negli ultimi mesi per chiarire il quadro normativo soggetto a diverse interpretazioni in merito alla Sezione Primavera istituita dal 2023 al nido Muzio Gallo e dedicata ai bambini dai 24 ai 36 mesi» garantisce l’Amministrazione comunale di Osimo nel replicare alle critiche mosse da Fratelli d’Italia per voce del consigliere regionale Carafoglia e dei consiglieri comunali Staffolani e Magi. «In base alla legge nazionale (d.lgs 65/2017) “le sezioni primavera sono aggregate, di norma, alle scuole per l’infanzia statali o paritarie o inserite nei Poli per l’infanzia”. Nell’ottica delineata dal legislatore, nell’anno 2023, la precedente Amministrazione comunale, tramite la propria Azienda Speciale Asso, ha istituito una sezione primavera aggregata alla scuola dell’infanzia paritaria “Muzio Gallo”, anche questa gestita sempre dall’Azienda speciale Asso. La questione oggi sollevata dal gruppo consiliare regionale di Fdi era stata già sollevata strumentalmente, nell’ottobre 2025, dal gruppo consiliare di Fratelli d’Italia Osimo. Alla interrogazione l’Amministrazione comunale aveva offerto tutti i necessari chiarimenti sulla questione del “titolo autorizzativo” e del “bonus” fiscale».

La scuola d’infanzia Muzio Gallo di via II Giugno con sezione ‘Primavera’-Nido

Entrando nello specifico, l’Amministrazione comunale di centrosinistra che governa Osimo, riepiloga tutti i passaggi. «In base alla legislazione nazionale, infatti, l’autorizzazione e l’accreditamento è richiesto ai soggetti privati, ma non all’ente locale che gestisce direttamente o indirettamente il servizio. Per quanto riguarda la legislazione regionale, il riferimento è la legge n.9 del 2003, che menziona le Sezioni Primavera solo con riferimento agli standard di organizzazione e ricettività ma non tra i servizi soggetti ad autorizzazione o ad accreditamento. Di più, il Regolamento regionale di attuazione della stessa legge del 2003 non contempla affatto le Sezioni Primavera. Un vuoto normativo che fornisce diverse interpretazioni possibili. Per questo la Asso, in assenza di una diversa disposizione da parte della legge regionale, ha ritenuto che non fosse necessario un titolo autorizzatorio per l’istituzione della sezione, in quanto, oltretutto, era comunque aggregata alla scuola dell’infanzia paritaria Muzio Gallo. – sottolinea la nota ufficiale del comune di Osimo – Ciononostante, per evitare interpretazioni opinabili, Asso il 27 novembre 2025 ha inoltrato richiesta al Suap del Comune per l’autorizzazione all’esercizio e al funzionamento del servizio educativo Sezione Primavera al Muzio Gallo, autorizzato con atto del 23 aprile scorso».

La sede della Asso di Osimo

Per quanto riguarda la vicenda del mancato riconoscimento del “bonus” per le Sezioni Primavera, l’Amministrazione comunale è ricordare che «la questione è nazionale, non riguarda solo a Osimo, come invece si vorrebbe far credere. Il legislatore, infatti, con l’art. 6 bis del Decreto legge 95/2025, con interpretazione autentica, e quindi a valenza retroattiva, ha chiarito che il bonus copre anche le rette delle Sezioni Primavera. Con successiva circolare dell’8 settembre 2025, l’Inps ha ribadito che il contributo asili nido non riguarda più soltanto la frequenza di asili nido ma viene esteso anche alle Sezioni Primavera».

 

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