L’Ai applicata alla sicurezza sul lavoro,
«Marche laboratorio nazionale»

La presentazione Civitanova
Presentato il progetto di Unimc in Regione, le Marche diventano un laboratorio nazionale per l’applicazione dell’intelligenza artificiale alla prevenzione e alla tutela dei lavoratori e delle lavoratrici di tutta Italia. È stato presentato oggi ad Ancona, a Palazzo Raffaello, il progetto Sicura Ai – Sviluppo e sperimentazione di agenti Ai specializzati per la salute e la sicurezza sul lavoro che ha vinto il bado Bric 2025 Inail.

Emanuele Frontoni
Ad aprire i lavori sono stati gli interventi istituzionali di Giacomo Bugaro, assessore all’Intelligenza Artificiale della Regione, di Piero Iacono, direttore regionale Marche di Inail, e di Corrado Delle Site, direttore del Dipartimento innovazioni tecnologiche di Inail. Nei loro interventi è stato sottolineato il valore strategico di un progetto che si colloca all’intersezione tra innovazione tecnologica, tutela della salute dei lavoratori e modernizzazione della pubblica amministrazione.

Marco Ferracuti
«Siamo orgogliosi che proprio dalle Marche arrivi un progetto capace di affermarsi a livello nazionale – ha detto l’assessore Bugaro –. È il segno di un territorio che sa interpretare le sfide dell’intelligenza artificiale con visione e concretezza. La Regione crede fortemente nell’Ai come tecnologia strategica dei prossimi decenni: una risorsa da governare e accompagnare con responsabilità, mettendo sempre al centro la tutela della persona.

Stiamo investendo nell’introduzione dell’intelligenza artificiale nei processi della pubblica amministrazione e nella diffusione della cultura dell’innovazione, per accompagnare imprese, enti locali e amministrazioni verso servizi più efficienti, moderni e di qualità. Sicura Ai, in particolare, è un progetto altamente innovativo focalizzato sul lavoro, sulla sicurezza delle persone e sulla qualità dei processi produttivi, con il coinvolgimento di filiere strategiche per le Marche. Si tratta di un risultato di grande valore, che vede insieme istituzioni, ricerca, rappresentanze sociali e mondo del lavoro. La presenza di Inail e la collaborazione con l’Università di Macerata rappresentano un elemento qualificante del progetto e dimostrano quanto sia decisivo investire nella ricerca applicata e nel dialogo tra competenze scientifiche e sistema produttivo, per trasformare l’innovazione in strumenti concreti. Voglio inoltre ringraziare la Cisl Marche per aver sostenuto sin dall’inizio questa sfida, contribuendo a costruire un percorso vicino ai bisogni reali di lavoratori e imprese».

Il docente Emanuele Frontoni, responsabile scientifico del progetto per l’Università di Macerata, ha illustrato finalità, metodologia e prospettive di Sicura Ai, affiancato dalle responsabili scientifiche del Dipartimento Innovazioni Tecnologiche di Inail, Annalisa Nebbioso e Francesca Ceruti. Presente anche Marco Ferracuti, segretario regionale della Cisl Marche, il cui contributo ha evidenziato l’importanza di una progettazione partecipata e orientata alle esigenze concrete dei lavoratori e delle imprese.
Sicura Ai si configura come un progetto di ricerca applicata e interdisciplinare, finalizzato a supportare l’analisi e la valutazione dei rischi lavorativi, a facilitare l’accesso alle informazioni sulla sicurezza sul lavoro e ad assistere operatori e stakeholder nelle attività di prevenzione. Nel corso dell’evento sono state presentate le attività che condurranno allo sviluppo e alla sperimentazione di un ecosistema di agenti AI specializzati per la gestione, l’elaborazione e la disseminazione personalizzata della conoscenza in ambito di salute e sicurezza sul lavoro. Le conclusioni sono state affidate a Marcello Fiori, direttore generale di Inail, che ha collocato Sicura Ai all’interno della più ampia strategia di innovazione digitale dell’Istituto. «Le Marche – ha sottolineato – hanno raccolto una sfida che ci terrà impegnati a lungo e saranno un laboratorio nazionale di innovazione tecnologica d’esempio per tutta Italia».
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