Sondaggio Ata Rifiuti:
il 96% fa la raccolta differenziata,
l’87% approva la tariffa puntuale

ANCONA – Presentati i dati dell’indagine svolta dal 6 febbraio al 6 marzo attraverso circa 700 questionari compilati con l'app Junker

Un momento della conferenza stampa con il presidente della Provincia i Ancona, Daniele Carnevali

Prende il via nei prossimi giorni la seconda fase della nuova campagna di comunicazione dell’Ata Rifiuti Ancona sviluppata con il cofinanziamento del Conai, Consorzio Nazionale recupero Imballaggi, che intende sostenere strategie utili ad aumentare i risultati ambientali della raccolta differenziAta e a ridurre la quantità di rifiuti urbani non riciclabili, rispondendo agli obiettivi Ue sul modello dell’economia circolare. Campagna preceduta da un’indagine-sondaggio dell’Ata Rifiuti Ancona, realizzato tramite l’app Junker. Dal 6 febbraio al 6 marzo scorsi sono stati raccolti circa 700 questionari da cui emerge la fotografia che il 96% del campione differenzia sempre i rifiuti, l’87% è favorevole alla tariffa puntuale e quasi tutti (96%) approvano incentivi per comportamenti corretti. I risultati confermano una maturità ambientale che va oltre le aspettative. Solo il 4% dei cittadini ammette di non riuscire sempre a differenziare e appena lo 0,30% dichiara di non farlo. Tra i pochi cittadini che dichiarano difficoltà, alcuni chiedono contenitori più adeguati, mentre alcuni preferiscono usare l’indifferenziata per evitare errori.

«I dati della campagna fanno riflettere in senso positivo sulla maturità della popolazione del nostro territorio – ha detto il Presidente della Provincia e di Ata Ancona Daniele Carnevali – Basti pensare che il 96% degli intervistati effettua la raccolta differenziata, quindi questo significa anche che le campagne di informazione realizzate in questi anni sono state ben centrate. Importante sottolineare i comportamenti dei cittadini di fronte alle scelte, anche di carattere commerciale, poiché, ad esempio, si acquistano i prodotti a seconda dell’imballaggio o si richiede la tariffa puntuale per premiare comportamenti virtuosi, si tratta di messaggi rilevanti anche per noi istituzioni che abbiamo il compito di gestire i rifiuti. L’obiettivo finale è produrne sempre meno, portarne sempre meno in discarica ed i risultati della campagna ci spingono sempre di più ad agire perché questi risultati siano confermati e migliorati». Anche se non è ancora il criterio principale, la sostenibilità influenza sempre più le scelte di acquisto: il 31% privilegia sempre imballaggi riciclabili, mentre il 47% sceglie prima il prodotto e poi separa correttamente. Cresce l’attenzione alla prevenzione della produzione dei rifiuti: il 69% combatte lo spreco alimentare, il 40% acquista prodotti sfusi, il 37% sceglie oggetti riutilizzabili.

Sempre in merito al tema della prevenzione, emerge anche l’importanza dei Centri del Riuso. Ben il 37% dei cittadini li utilizza già abitualmente, ma c’è ancora una significativa parte di popolazione che non conosce adeguAtamente queste realtà; proprio per questo motivo Regione Marche e Ata Rifiuti si stanno impegnando nel perfezionamento del servizio e nella promozione e divulgazione nei confronti della cittadinanza con specifiche attività di comunicazione. Un’altra importante iniziativa attiva nel territorio dell’Ata per ridurre la produzione dei rifiuti da avviare a trattamento è quella del compostaggio domestico. Anche qui i dati sono incoraggianti e positivi: infatti, il 33% tra gli intervistati che dispongono di un giardino smaltisce i propri rifiuti organici utilizzando una compostiera. Il consenso verso politiche ambientali più incisive è schiacciante. L’87% approva la tariffa puntuale che fa pagare di più chi produce più rifiuti indifferenziati, il 96% vuole incentivi per i virtuosi: segnali importanti per un territorio che sta programmando l’applicazione di sistemi Payt (tariffa puntuale commisurata alla produzione dei rifiuti).

Bene anche la comunicazione verso la popolazione. Alla domanda “Quanto ti senti informato sulle azioni che puoi mettere in pratica per ridurre l’impatto ambientale nella vita quotidiana?” circa il 70% risponde positivamente e solo il 4% la ritiene non soddisfacente. Il canale informativo privilegiato è il web, seguito dall’app Junker che si conferma strumento chiave per i dubbi quotidiani. Una parte non irrilevante del campione apprezza comunque i canali tradizionali in formato cartaceo (circa il 25%). Uno strumento, tra quelli analogici, ancora molto apprezzato è la Guida alla raccolta differenziAta, che riscuote il gradimento del 72% del campione. Per le segnalazioni, i cittadini preferiscono soluzioni immediate, quali il numero verde e i servizi online.

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