Truffe online, doppio raggiro:
venditori fantasma incastrati sul web
Due finti affari sul web si trasformano in un doppio vicolo cieco per altrettanti venditori fantasma, incastrati dai controlli contro i raggiri digitali nella provincia di Ancona. Nei guai sono finiti due residenti fuori regione, scoperti dopo le denunce presentate dalle vittime a Loreto e Corinaldo. Per entrambi è scattata la segnalazione a piede libero all’autorità giudiziaria con l’accusa di truffa, anche se per legge restano presunti innocenti fino a un’eventuale condanna definitiva.
Il primo caso si è consumato a Loreto, dove una donna di 58 anni pensava di aver fatto un ottimo affare acquistando due lampade di design a soli 60 euro. Dopo aver pagato la cifra lo scorso dicembre, non ha mai visto recapitarsi i prodotti a casa, nonostante i continui messaggi di sollecito inviati alla venditrice. Gli accertamenti avviati sul caso hanno permesso di dare un nome alla finta commerciante, una ragazza di 25 anni con diversi precedenti specifici alle spalle, capace di mettere in piedi un vero e proprio sistema seriale: con lo stesso schema aveva già raggirato altre quattro persone tra Verona, Roma e Frosinone, intascando in tutto circa 650 euro.
La seconda trappola è scattata invece a Corinaldo ai danni di un sessantenne del posto, attratto da un annuncio per un motore a benzina in vendita a 540 euro su un sito specializzato. Il compratore ha avviato i contatti con l’inserzionista, un uomo di 45 anni, che a parole lo ha convinto a versare un acconto della metà del valore, pari a 270 euro, tramite un normale bonifico bancario. Una volta incassato l’anticipo, il quarantacinquenne è letteralmente sparito nel nulla, disattivando i contatti e guardandosi bene dal contraccambiare con la spedizione del motore ordinato.
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