L’eredità Cesarini raddoppia:
aperti due appartamenti per i disabili

JESI - L'amministrazione comunale e l'Asp avviano i percorsi di inclusione nell'ex complesso delle Giuseppine.

Non uno, ma ben due appartamenti destinati all’autonomia di persone con disabilità nascono a Jesi grazie alle risorse dell’eredità Cesarini. L’Amministrazione comunale ha infatti annunciato il raddoppio del progetto inizialmente previsto, integrando diverse risorse economiche per offrire soluzioni abitative ancora più migliorative. Il primo dei due alloggi, situato all’interno dell’ex complesso delle Giuseppine, è stato ufficialmente inaugurato nella giornata di sabato di concerto con l’Asp, l’Azienda pubblica di servizi alla persona che si è occupata sia dell’allestimento dei locali sia dell’accompagnamento dei beneficiari. La struttura, battezzata affettuosamente dai quattro ragazzi residenti con un nome di fantasia, è stata intitolata “La Casa di Daniela e Diego” per onorare e custodire l’eredità spirituale della donatrice, come ricordato dalle targhe affisse all’ingresso.

Il secondo appartamento previsto dal piano di inclusione sociale sarà invece ricavato all’interno del cantiere di recupero attualmente in corso presso l’ex complesso di San Martino. Dal punto di vista burocratico e dei tempi di attuazione, il Comune ha voluto precisare che, dopo molti anni di stasi in cui le ultime volontà di Daniela Cesarini erano rimaste completamente inattuate, l’attuale giunta è riuscita a sbloccare la situazione risolvendo i complessi contenziosi legali sorti nel frattempo con la Soprintendenza e legati alla proprietà della chiesa di San Nicolò. Una volta superati i nodi giuridici, l’ente ha aggiornato il contratto di servizio con l’Asp e ha fatto partire i percorsi di formazione ed inserimento dedicati ai giovani coinvolti. L’operazione sociale si è conclusa con successo e senza ritardi sulla tabella di marcia.  

L’inaugurazione

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