Criptovalute e minacce globali:
la Finanza festeggia 252 anni
con sequestri record nelle Marche (Video)

ANCONA - Celebrato l'anniversario delle Fiamme Gialle. Il generale Tomassini traccia il bilancio di 17 mesi di caccia ai furbetti del fisco e svela la maxi frode partita da Senigallia

di Gino Bove

«Siamo nell’era delle criptovalute, dell’intelligenza artificiale e dei conti correnti virtuali: opportunità di crescita per le comunità, che rischiano però di lasciare spazi d’azione alla criminalità economica». Con queste parole il generale di brigata Carlo Tomassini, comandante regionale interinale della Guardia di Finanza delle Marche, ha tracciato la rotta delle Fiamme Gialle questo pomeriggio, 25 giugno 2026, durante le celebrazioni per il 252° anniversario della fondazione del Corpo.

Carlo Tomassini

La cerimonia si è svolta nella storica cornice della Caserma “Paolini”, arricchita per l’occasione dall’esposizione di automezzi d’epoca del Museo Storico del Corpo. «Per fronteggiare queste minacce dobbiamo investire assolutamente nella formazione e stare al passo con i tempi, dotandoci di strumenti tecnologici che ci consentano di lottare ad armi pari con la criminalità» ha ricordato Tomassini. Nel mirino dei militari sono finite le truffe online orchestrate da broker abusivi, capaci di agganciare le vittime con lo specchietto delle allodole di rendimenti immediati: «aNel 2025 abbiamo denunciato 38 persone e sequestrato 2 milioni di euro per raggiri posti in essere da abusivi che promettevano facili guadagni; chi ci ha investito ha perso i risparmi della vita». Il danno economico tocca da vicino il cuore produttivo della regione, dove l’evasione si trasforma in concorrenza sleale: «Purtroppo chi evade ha un vantaggio competitivo rispetto a chi paga le tasse – ha continuato il generale – e questo è vero soprattutto nelle Marche, dove c’è un’economia vivace e un tessuto manifatturiero solido con eccellenze internazionali nell’abbigliamento, nelle calzature, nel vino e nella cantieristica navale. Tutelare questa economia vuol dire difendere gli imprenditori onesti».

La cerimonia

Dietro il bilancio di circa 36mila interventi e oltre 3mila indagini eseguiti tra il 1° gennaio 2025 e il 31 maggio 2026, Tomassini ha sottolineato la presenza di donne e uomini in divisa impegnati a colpire i target fiscali più pericolosi, a partire dai 347 evasori totali e dagli 874 lavoratori in nero o irregolari scovati sul territorio. L’attività repressiva delle fiamme gialle marchigiane ha portato allo sviluppo di 633 indagini di polizia giudiziaria per reati tributari, con 518 soggetti denunciati e uno tratto in arresto. I sequestri di disponibilità patrimoniali e finanziarie hanno raggiunto la cifra record di circa 1,7 miliardi di euro, a cui si aggiunge il congelamento di 16,7 milioni di crediti d’imposta inesistenti per bonus edilizi ed energetici. Sul piano della prevenzione, l’incrocio delle banche dati ha permesso di proporre la cessazione della partita Iva per 510 soggetti a rischio e di bloccare in anticipo altri 640 milioni di crediti fiscali fittizi.

Monica Garulli, procuratore della Repubblica

Particolare rilievo ha assunto il contrasto alla criminalità organizzata ed economico-finanziaria. I controlli sui flussi finanziari sospetti hanno registrato 54 interventi legati a riciclaggio e autoriciclaggio, con 102 denunce e il sequestro di beni per oltre 149,6 milioni di euro. Nell’ambito del cybercrime sono stati effettuati 139 interventi, con 67 denunce e il sequestro di criptovalute per un controvalore di circa 25 mila euro. Ai confini e nei porti, i 283 controlli valutari hanno intercettato movimenti illeciti per oltre 2,3 milioni di euro, portando al sequestro di 417 mila euro in contanti e titoli falsi. Forte l’impatto dell’applicazione della responsabilità amministrativa degli enti, con 50 indagini, 446 soggetti giuridici segnalati e sequestri record per oltre 1 miliardo di euro. Le indagini patrimoniali antimafia hanno invece condotto a sequestri e confische per 15,8 milioni di euro, a cui si aggiungono oltre 7.600 accertamenti per le prefetture ai fini della documentazione antimafia, e il sequestro sul territorio di circa 1.190 chili di sostanze stupefacenti. A tutela del mercato, 387 interventi hanno tolto dal commercio oltre 373,7 milioni di prodotti contraffatti, insicuri o falsi made in Italy, oltre a 10,8 tonnellate di prodotti agroalimentari protetti.

Roberto Rossi, procuratore generale presso la Corte d’Appello delle Marche

L’esempio lampante delle minacce globali e della necessità di cooperazione transnazionale resta l’operazione condotta dalla Tenenza di Senigallia a Corinaldo, citata direttamente da Tomassini. Quello che sembrava un ordinario controllo su un furgone carico di rotoli di carta igienica si è trasformato nella chiave per scardinare una vera e propria “Underground Bank”. I finanzieri hanno individuato un unico indirizzo in cui erano registrate 5 aziende fantasma che si scambiavano fatture false; scavando dietro quel paravento, è emerso un colossale sistema di riciclaggio internazionale che ha movimentato 5 miliardi di euro verso l’estero, coinvolgendo oltre 60.000 società in tutta Italia e azzerando i presidi di controllo statali. Un caso di scuola che ha chiuso la cerimonia, terminata ufficialmente con la consegna degli encomi ai militari e con la tradizionale “Preghiera del Finanziere”, interpretata dal soprano Pamela Lucciarini del Liceo Musicale “Marconi” di Pesaro.

Il questore Cesare Capocasa

La cerimonia

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