Giro d’Italia per la Pace,
la Lampada di Assisi arriva ad Ancona

IL SIMBOLO universale di fraternità e dialogo, nell'ottavo centenario dalla morte di San Francesco, patrono d’Italia, sarà accolto il prossimo 21 settembre dalla città che, con la sua vocazione di porto internazionale dell'Adriatico, è da secoli un punto d'incontro tra culture e tradizioni differenti

Il Molo San Francesco al porto di Ancona da dove nel 1219 il santo salpò alla volta della Terra Santa (archivio)

In un periodo caratterizzato da tensioni geopolitiche e crisi umanitarie, Ancona riafferma i valori costituzionali che promuovono la solidarietà sociale, l’uguaglianza, il ripudio della guerra e la partecipazione attiva dei cittadini alla vita della comunità. La Giunta comunale ha ufficializzato l’adesione al Giro d’Italia per la Pace, un’iniziativa promossa dal Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per la Pace e i Diritti Umani finalizzata a costruire percorsi permanenti di educazione alla pace, alla solidarietà e alla fraternità attraverso un viaggio percorso lungo tutto il Paese. Durante la tappa cittadina, prevista per il prossimo 21 settembre, Ancona accoglierà anche la Lampada della Pace di Assisi, simbolo universale di dialogo e fraternità tra i popoli. L’iniziativa non si limiterà a una celebrazione formale, ma intende promuovere una cultura fondata sulla cura delle persone, dell’umanità e del pianeta.

Una scelta che riflette l’identità storica della città.  «Ancona, per la propria collocazione geografica e per la sua storica funzione di porto internazionale dell’Adriatico, rappresenta da secoli un luogo di incontro tra culture, popoli e tradizioni differenti e che tale vocazione al dialogo, all’accoglienza e alla cooperazione costituisce un patrimonio identitario della comunità cittadina -si legge nella delibera di giunta- e l’iniziativa offre l’opportunità di valorizzare il ruolo delle istituzioni locali nella promozione della coesione sociale, della cultura della nonviolenza, del rispetto reciproco e della partecipazione attiva dei giovani alla vita della comunità, attraverso percorsi educativi e momenti pubblici di sensibilizzazione rivolti all’intera cittadinanza». Eredità che viene ribadita anche dallo Statuto comunale, che definisce l’ente come una «città di pace e di libertà», impegnata nel rispetto della diversità

L’evento assumerà un significato ancora più profondo nel contesto storico che stiamo vivendo. Il Giro d’Italia per la Pace si inserisce, infatti, nelle celebrazioni dell’ottavo centenario dalla morte di San Francesco d’Assisi, oltre che nell’80esimo anniversario della nascita della Repubblica Italiana e nel 40esimo del Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per la Pace. Il fulcro delle iniziative che il Comune organizzerà con Coordinamento Nazionale degli Enti Locali per la Pace e i Diritti Umani passerrà anche per il coinvolgimento delle nuove generazioni attraverso la collaborazione con istituzioni scolastiche, associazioni e realtà del Terzo Settore, per trasformare  la manifestazione itinerante in un momento di formazione e cittadinanza attiva.

(Redazione CA)

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