Variante al Prg: via libera alle vasche.
Veleni in aula sulla sicurezza del Misa
di Sabrina Marinelli
Svolta sulla sicurezza idraulica di Senigallia, anche se il via libera alla variante al Prg, che consentirà la realizzazione di quattro vasche di laminazione, arriva al termine di una seduta consiliare tesissima.
Il dibattito sulla sicurezza del fiume è degenerato dopo l’intervento di Giovanni Margiotta (Pd), che sollecitava cronoprogrammi certi e chiarimenti sui lavori (attualmente finanziati solo per circa la metà).
Ne è scaturito uno scontro durissimo, ricucito solo al momento del voto. La pratica è stata approvata all’unanimità dall’assise per proteggere il territorio dalle future piene.
Prima il consigliere di Fratelli d’Italia, Corrado Canafoglia, ha rievocato il dramma delle due passate alluvioni. Subito dopo è intervenuto l’assessore al Dissesto idrogeologico, Andrea Morsucci, scatenando la reazione della minoranza: «non c’è tempo da perdere. Io non voglio una terza alluvione. Quasi viene da pensare che qualcuno si auguri che arrivi».
La ferma protesta dell’opposizione, guidata dalla dem Bucari, ha spinto l’assessore a scusarsi, precisando di non aver voluto mirare a nessuno in particolare: «mi dispiace sia passato un messaggio sbagliato e mi scuso con la minoranza e con i cittadini».
Anche il sindaco Massimo Olivetti ha richiamato tutti alla massima urgenza: «ho molta paura di una terza alluvione, non abbiamo più tempo e non possiamo permetterci di perderne altro. Bisogna mettere in sicurezza Senigallia subito».
Alla fine, il senso di responsabilità delle istituzioni ha evitato lo stallo, portando a votare all’unanimità la variante. Prima del voto il consigliere di Avs Marco Lion ha annunciato il ricorso al Consiglio di Stato contro la sentenza del Tar, tentando, ancora una volta, di fermare il progetto del Ponte Garibaldi.
Sul fronte economico, inoltre. la maggioranza ha approvato sia la variazione di bilancio, già annunciata nei giorni scorsi, che il riconoscimento di un debito fuori bilancio di 5mila euro, legato al risarcimento dovuto al proprietario di un’abitazione colpita dal crollo di un albero. Il resto del danno, che nel complesso ammonta a 13mila euro, è stato coperto dall’assicurazione dell’ente.
Nelle battute finali della seduta c’è stato spazio per un altro argomento delicato: una mozione delle minoranze sul caporalato e sul lavoro nero. Il documento, dopo un acceso confronto, è stato temporaneamente ritirato per essere riformulato e ripresentato in futuro.
Infine, l’aula ha definito la composizione delle quattro commissioni consiliari. Accogliendo una proposta di Mohamed Malih, ha stabilito che entrambi i consiglieri stranieri aggiunti avranno diritto di partecipare a tutte le commissioni.
Un passo commentato con soddisfazione dal presidente del Consiglio, Riccardo Pizzi: «Abbiamo definito l’assetto delle quattro commissioni permanenti, organismi nevralgici per il funzionamento del nostro Consiglio, chiamati a un lavoro approfondito su tematiche strategiche per lo sviluppo di Senigallia. La definizione delle competenze specifiche e l’integrazione con i consiglieri stranieri aggiunti confermano la volontà di rendere queste sedi luoghi di confronto partecipato e costruttivo».
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