Sirolo: vietato circolare in bikini,
a torso nudo e a piedi scalzi in centro
e sulle strade dirette alle spiagge
Stop a turisti e residenti in giro per Sirolo in costume da bagno, a torso nudo e a piedi scalzi, o comunque ai bagnanti in ‘déshabillé’. La stagione balneare entra nel vivo e, come è già stato disposto in molte altre località balneari italiane, anche il sindaco Filippo Moschella, ha firmato lo scorso 7 luglio un’ordinanza per contrastare il degrado e a preservare la vivibilità del territorio, in questo periodo di massima affluenza turistica. Ha deciso di intervenire con fermezza «per la salvaguardia e la tutela dell’immagine del comune di Sirolo, meta turistica rinomata a livello internazionale» e per prevenire situazioni che possano compromettere il «buon vivere nel territorio» e l’offerta turistica stessa. Non è una novità che d’estate Sirolo regista un incremento esponenziale di visitatori soprattutto nelle giornate di sole. Un popolo di vacanzieri che spesso si mette in evidenza per condotte ritenute non consone e per comportamenti percepiti come «contrari al decoro e alla decenza tipici della civile convivenza», creando disagio sia ai residenti che agli stessi turisti.
Con l’ordinanza il sindaco Moschella vieta, pertanto, l’uso del costume da bagno, il giro a torso nudo o il camminare senza calzature nelle vie del centro storico ma anche sulle strade che conducono alle spiagge e all’interno dei mezzi pubblici locali per ragioni di igiene e sanità pubblica. Restrizioni che non si limitano alle vie principali di Sirolo, ma che coprono un’area più vasta comprensiva dei parchi pubblici, delle aree verdi e degli esercizi commerciali. La vigilanza sarà estesa a tutto il perimetro delimitato dalle mura del centro storico fino alle strade che lo collegano alla costa (anche in via Bosco, via San Francesco, via Moricone, via Marconi, via Cave, via Vallone e via Saletto), per creare una continuità di decoro in tutto il tessuto urbano.
Oltre all’abbigliamento, l’ordinanza che resterà in vigore fino al 30 settembre, vuole combattere anche l’abbandono di rifiuti ed il bivacco improprio. Dispone infatti il divieto di sdraiarsi, dormire o bivaccare in diversi luoghi pubblici; di mangiare o bere occupando il suolo pubblico con contenitori, sacchetti o scarti alimentari. Un’eccezione viene fatta per le panchine pubbliche, dove resta consentito consumare cibi e bevande, a patto che venga adottato «un comportamento consono al decoro pubblico e al senso civico». Per chi non rispetterà queste regole, sono previste sanzioni pecuniarie che possono variare da un minimo di 25 euro fino a un massimo di 500 euro. L’atto specifica inoltre che, nel momento in cui la violazione viene contestata, il trasgressore sarà tenuto a «cessare immediatamente il comportamento illecito», per evitare l’aggravamento della situazione. (LEGGI l’ordinanza)
(m.p.c.)
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