Sconvolto ma confessa il femminicidio:
i primi momenti di Sami in carcere (Video)

ANCONA - Il killer di Luigia Fortunato incontra il suo legale, Simone Matraxia, nel carcere di Montacuto

L’avvocato Matraxia all’uscita da Montacuto

di Gino Bove

Provato e scosso,  ma con il delitto ammesso esplicitamente. Così Khemaies Sami, l’ex compagno e assassino di Luigia Fortunato, è apparso stamattina all’avvocato Simone Matraxia. Lo ha incontrato nel carcere di Montacuto, ad Ancona, dove lo stesso Sami è detenuto  da ieri sera. Le ricostruzioni dettagliate arriveranno nei prossimi giorni davanti al magistrato, a cominciare dall’interrogatorio di garanzia. «Mi ha semplicemente confermato di aver ucciso la moglie al termine di un litigio– ha spiegato il legale all’uscita del penitenziario- sulle motivazioni e tutto il resto faremo luce nel corso dell’interrogatorio.».

«Ho trovato una persona sconvolta e forse non ancora pienamente cosciente del gesto che ha commesso- ha continuato l’avvocato- non mi ha riferito nulla sui momenti successivi al femminicidio, se non quello di essersi costituito ai carabinieri. Per quanto riguarda i dettagli, ripeto, poi li ricostruiremo dinanzi alle autorità competenti.»

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