Firmato il patto per la sicurezza di Ancona:
«Governiamo il cambiamento della città» (Foto/Video)

ANCONA - Alla firma anche Prisco e Acquaroli: «Control room, vigilanza e lotta al degrado per la libertà dei cittadini»

Da sinistra: il Prefetto Maurizio Valiante, il sottosegretario Emanuele Prisco e il sindaco Daniele Silvetti

di Gino Bove

Una firma, stamattina, per provare a cambiare il volto della sicurezza in città. Oggi alle 10.30, al Palazzo del Governo, davanti al Sottosegretario all’Interno Emanuele Prisco, Prefettura, Comune di Ancona e Regione Marche hanno sottoscritto il “Patto per la sicurezza urbana e per la promozione e l’attuazione di un sistema di sicurezza partecipata e integrata”. Un titolo lungo per un’idea semplice: la sicurezza intesa come un nuovo diritto sociale per una migliore qualità della vita, che non è solo una questione di divise e manette, ma di illuminazione, telecamere, decoro, spazi pubblici vivibili e comunità che si tengono insieme.

Il questore Capocasa e il sindaco Silvetti

Sulla carta, il documento quinquennale siglato durante l’incontro presieduto dal Prefetto Maurizio Valiante alla presenza del Questore Cesare Capocasa, punta a rimuovere le condizioni di degrado e marginalità che alimentano i reati in nodi circoscritti come il Piano, gli Archi, Torrette, Collemarino e le zone della movida. Il piano punta sul potenziamento dei servizi interforze tra polizia locale e forze dell’ordine, oltre ad affrontare piaghe sociali legate al disagio giovanile e al fenomeno migratorio.

Marco Ivano Caglioti, comandante della polizia locale di Ancona

Il Presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, ha evidenziato la svolta operativa: «Questa mattina è una mattinata molto importante e la collaborazione tra diverse istituzioni è sicuramente una buona notizia. Dobbiamo mettere in campo tutte le risorse per garantire sicurezza e tranquillità. Nella delibera che abbiamo approvato c’è spazio per potenziare la Polizia municipale, aprire alla vigilanza privata e aumentare i controlli su alcol ai minori, subaffitti e igiene delle attività, fino alle control room per controllare il territorio giorno e notte».

Cesare Capocasa

Per il Sottosegretario Emanuele Prisco si tratta di un’intesa concreta: «È un protocollo serio e pragmatico. Se il cittadino chiama, la politica ha l’obbligo di non voltarsi dall’altra parte. Vogliamo garantire più sicurezza e più libertà, giocando tutti nella stessa squadra per l’interesse della città». Il Prefetto Maurizio Valiante ha posto l’accento sulla prevenzione, segnalando che la videosorveglianza sarà capillare grazie alla novità del coinvolgimento del mondo economico-produttivo che metterà a disposizione i propri impianti, garantendo così sia un forte deterrente sia un supporto alle attività investigative nel pieno rispetto della privacy.

Il Sindaco Daniele Silvetti ha rimarcato la sfida della coesione e l’impegno del Comune sul fronte dei lavori di riqualificazione degli spazi pubblici dove si annidano le criticità maggiori: «Siamo dediti al controllo sulla sicurezza urbana, che ci aiuta ad accompagnare la rigenerazione contro il degrado. Con il 16,3% di stranieri, l’integrazione si fa con le buone pratiche e il coinvolgimento dei Consigli territoriali di partecipazione».

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