Rancore ospite di punta
di ‘Similitudini 2026’

JESI - Il rapper sarà protagonista del decennale del festival dedicato alla poesia che si contamina con le altre arti, in programma dal 9 all’11 ottobre. L’anteprima con una Residenza d’artista dal 23 al 27 settembre

Rancore (foto Giovanna Onofri)

Svelato l’headliner della decima edizione di ‘Similitudini Festival’ in programma a Jesi dal 9 all’11 ottobre prossimi. È il rapper Rancore, pseudonimo di Tarek Iurcich. L’artista sarà l’ospite di punta del decennale della manifestazione di Jesi, sabato 10 ottobre, con un incontro/performance dedicato al tema del viaggio, del nomadismo linguistico e della parola come attraversamento di confini culturali e sociali.

Attraverso un dialogo tra poesia, oralità contemporanea e musica, l’evento intende creare un ponte tra linguaggi differenti e avvicinare nuovi pubblici alla dimensione performativa della poesia contemporanea. Un connubio perfetto con lo spirito del Festival che da dieci anni non fa che contaminare la poesia con le altre arti, nonché con il tema scelto per questa edizione 2026: Nomade come la poesia.

Rancore è uno dei rapper e autori più originali della scena italiana, noto per una scrittura densa, visionaria e ricca di riferimenti letterari, che lui stesso ha definito “HermeticHipHop”. Nel corso della sua carriera ha collaborato con numerosi artisti e ha portato il proprio lavoro anche nelle scuole, nei workshop di scrittura e nei principali appuntamenti culturali italiani. Al Festival di Sanremo ha ottenuto importanti riconoscimenti per la qualità dei testi, tra cui per due volte il Premio Sergio Bardotti, oltre al Premio della Critica Mia Martini e alla Targa Tenco per Argentovivo, con Daniele Silvestri. Dopo il suo album di inediti Xenoverso, presentato anche al Premio Strega Poesia e al Salone del Libro, nel 2026 è tornato con il nuovo album Fanfole da cui è stato estratto lo scorso marzo il singolo Tarek da colorare.

Presto sarà presentato il programma dettagliato della kermesse che si preparara a celebrare i suoi primi dieci anni di attività con talk, concerti, mostre, ospiti d’eccezione, per una tre giorni diffusa, tra la Biblioteca Planettiana di Jesi ed altri luoghi della città.

Similitudini torna, ma con una novità assoluta per celebrare nel migliore dei modi suo il Decennale: una Residenza d’artista dal 23 al 27 settembre. La call rivolta a poeti e poetesse, graphic designer, artisti ed artiste visivisi/e si è conclusa lo scorso 31 agosto ed ha visto la partecipazione di venti aspiranti artisti/e provenienti da tutta Italia. A breve la giuria di esperti decreterà i nomi dei due artisti vincitori che prenderanno parte alla Residenza che unirà poesia, grafica e tipografia storica. Per cinque giorni i due artisti lavoreranno insieme alla realizzazione di una serie di cartoline poetiche e stampe d’artista, ispirate al tema Nomade come la poesia. Le opere saranno presentate durante le giornate di Similitudini (9, 10 e 11 ottobre) e successivamente entreranno a far parte della rete di promozione culturale del Festival.

Immancabile anche l’appuntamento con la presentazione del numero sei della rivista legata al Festival Come, piena di voci, sguardi e traiettorie. Le prime due firme presentate sono quelle di Cristiana Colli, giornalista e mente del progetto Demanio Marittimo. Km-278 e dell’Associazione Jesina Astrofili: due prospettive differenti da cui partire per esplorare il movimento, gli sconfinamenti, gli incontri e tutto ciò che cambia forma attraversando luoghi, linguaggi e persone.  Similitudini Festival nasce da un’idea dell’associazione Liberi Pensieri di Trecastelli, ed è sostenuto dal Comune di Jesi e dalla Biblioteca Planettiana.

 

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