Via alla messa in sicurezza
del “Vecchio Faro”,
Silvetti: «Ancona riavrà il suo Simbolo»

Il vecchio faro danneggiato dal fulmine
Muove i primi passi ufficiali l’iter per la messa in sicurezza e la tutela del “Vecchio Faro” di Ancona, danneggiato da un fulmine.
A darne notizia, questa mattina sui propri canali social, è il sindaco Daniele Silvetti, annunciando la firma del verbale tecnico che dà il via alle operazioni condivise sulla struttura.
«Già in data odierna – scrive il primo cittadino –, a seguito della firma del verbale tecnico tra Comune di Ancona, Soprintendenza, Demanio e vigili del fuoco, inizia il percorso che vedrà coinvolti i quattro soggetti firmatari». Un intervento atteso da tutta la comunità: «Rispondo così concretamente alle tante richieste da parte dei cittadini, non necessariamente anconetani, a testimonianza di quanto questo sia un luogo-simbolo della città».
Il provvedimento definisce in maniera chiara il raggio d’azione di ciascun ente sul bene pubblico. «Con questo accordo – prosegue Silvetti – si formalizzano i reciproci impegni e responsabilità di tutti i soggetti che a vario titolo sono coinvolti nella messa in sicurezza e nella tutela del bene pubblico e, al contempo, lanciamo alla cittadinanza e alla stampa un messaggio di attenzione e continuità rispetto all’imprevedibile evento atmosferico».
Subito dopo i danni causati dal maltempo sono stati effettuati i primi rilievi. «La collaborazione fattiva tra le istituzioni – spiega il sindaco nel suo post – trova fondamento nella straordinarietà dell’evento atmosferico e dei suoi effetti sul manufatto: a poche ore dall’episodio, infatti, è stato possibile procedere con la rimozione dei detriti, quindi l’interdizione dell’area, per prevenire ulteriori distacchi e procedere con urgenza alle verifiche tecniche e alla messa in sicurezza dell’intera zona; il tutto senza dimenticare la collaborazione alla salvaguardia dei materiali storici recuperati».
Il primo cittadino ha poi concluso il messaggio con una rassicurazione alla comunità: «Ancona riavrà il suo Simbolo».
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