Fondi e cantieri per l’alluvione:
spunta l’ipotesi
di un canale a cielo aperto
Si è svolto ieri sera, al Bar Life di Osimo l’incontro pubblico con l’assessore regionale alla Protezione Civile, Tiziano Consoli, organizzato dal Comitato alluvione Marche per ottenere risposte sui ristori non ancora soddisfatti, il rimborso delle auto danneggiate, l’ulteriore messa in sicurezza dei territori, le criticità di Numana e Loreto e altre problematiche rimaste ancora irrisolte. E sono arrivate molte delle risposte che latitavano dopo i danni subiti dai b residenti della zona a sud di Ancona a seguito degli ultimi eventi alluvionali. A spiegarlo in una nota è Andrea Pesaresi, presidente del Comitato Alluvione Marche che ieri sera ha presenziato l’incontro insieme all’avvocato Arnaldo Ippoliti e al coordinatore di Fi Osimo, Jacopo Cermaria, e che ha espresso parole di gratitudine per gli ospiti.
«Ringrazio l’assessore regionale Tiziano Consoli per l’interessante incontro di ieri sera. Con chiarezza e trasparenza ha illustrato i lavori già svolti, gli stanziamenti disponibili, gli interventi in corso e quelli di prossimo avvio, oltre ai progetti futuri. Su questo fronte siamo abbastanza soddisfatti: resta ancora molto da fare, ma abbiamo riscontrato la consapevolezza della necessità di intervenire e ricevuto rassicurazioni sulla realizzazione delle opere previste. – esordisce la nota di Pesaresi – Più complessa è la situazione di Numana e Osimo Stazione, dove le criticità riguardano gli impianti fognari, che non rientrano nella competenza diretta della Regione. Servono circa 11 milioni di euro per Numana e circa 4 milioni per Osimo Stazione: risorse difficili da reperire nei bilanci comunali. Conosciamo la volontà dei rispettivi sindaci di intervenire, ma il nodo economico resta determinante».
Per Numana, la Regione ha in programma un canale a cielo aperto che possa ridurre l’afflusso delle acque verso valle. «Il progetto deve ancora essere condiviso con le autorità locali: non risolverebbe completamente il problema, ma potrebbe contribuire a mitigarlo» sottolinea il presidente Pesaresi.
Per Osimo Stazione, gli interventi sul fiume Aspio e sulla vasca di espansione «stanno già offrendo un contributo, ma resta urgente il raddoppio del sistema fognario.- aggiunge – Per l’area di Porto Recanati e Loreto è in corso il percorso per la realizzazione di aree di espansione delle acque, con l’acquisizione di terreni da parte della Regione. C’è quindi un progetto sul quale si sta lavorando. Sul fiume Musone alcuni interventi sono già stati realizzati, ma siamo ancora all’inizio. Restano aperti tavoli di confronto per definire dove e come intervenire ulteriormente».
Ciò che più è stato apprezzato dal Comitato alluvione Marche «è la consapevolezza che occorre prevenire gli eventi e ridurne le conseguenze. L’amministrazione regionale, di concerto con il Governo, sta cercando di reperire risorse per l’intero territorio e sta intervenendo nei limiti delle disponibilità attuali. – prosegue il comunicato – Abbiamo posto anche il tema della manutenzione degli alvei fluviali già interessati dai lavori, come quello dell’Aspio. L’orientamento illustrato è quello di intervenire al manifestarsi di possibili criticità. I cittadini chiedono invece una manutenzione programmata, almeno biennale, sulla quale al momento non abbiamo ricevuto garanzie. Per le aree extraurbane, ci è stato indicato il ruolo del Consorzio di Bonifica».
Altro tema che sta particolarmente a cuore al Comitato è quello dei ristori per gli danni da maltempo ancora rimasti senza risposta. «L’assessore ha riferito che sono in corso interlocuzioni con il Governo nazionale e che nelle prossime settimane o nei prossimi mesi potrebbero emergere novità. La questione non è stata accantonata: ci si sta lavorando, pur nella sua complessità. Attendiamo ora sviluppi concreti» conclude Andrea Pesaresi.
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