Complesso San Martino,
ormai pronti i 12 alloggi

JESI - Un ulteriore milione di euro per il recupero anche dell'attiguo edificio che si affaccia sul corso

Saranno completati e consegnati alla città tra la fine di quest’anno e l’inizio del prossimo i 12 appartamenti nel complesso San Martino, assieme alla casa Daniela Cesarini.
Lo rende noto il Comune che spiega come «il cantiere è seguito con costanti sopralluoghi – sia da parte dei tecnici che degli amministratori – sull’avanzamento dei lavori, e oggi abbiamo un tempo certo per l’approdo di uno degli interventi più qualificanti del piano delle opere pubbliche».
Nei prossimi mesi, subito dopo la piena abitabilità, gli alloggi saranno assegnati in affitto in edilizia convenzionata, dotando la città di spazi abitativi a prezzo accessibile. Arriva anche la nuova casa Daniela Cesarini, un intervento di grande importanza che offrirà uno spazio adeguato a persone con disabilità. Seguiranno gli spazi sottostanti, destinati alla fruizione pubblica: aree polivalenti per iniziative, mostre ed eventi e locali per le attività associative o per un progetto che sappia dotare questo spazio, fino a oggi frammentato, di una base cittadina comune. ono in corso anche nuovi bagni pubblici, per dotare di un servizio necessario questa parte del centro storico.

L’intervento, con un investimento finale di 6,7 milioni di euro, restituirà alla città, dopo un abbandono pluridecennale, l’intero San Martino pienamente funzionale e rinnovato. Un luogo di grande storia per Jesi e, dal punto di vista urbano, in posizione strategica tra centro storico e città abitata: uno snodo di attività sociali, abitative e associative.
La grande corte interna sarà la vera cerniera di connessione: per questo il complesso sarà accessibile non più solo da Via Pastrengo ma anche da Corso Matteotti, Via Palestro e Piazza Oberdan. Un’apertura su tutti i lati che renderà questo luogo vivo, attraversato e sede di tante attività.
Il positivo andamento dei lavori ha indotto la Giunta a proporre al Consiglio comunale di novembre una variazione di bilancio per destinare un ulteriore milione di euro al recupero dell’ampio locale attiguo, tra Corso Matteotti e Via Pastrengo, dove si trovavano i laboratori dell’ex scuola industriale, oggi in disuso dopo l’utilizzo da parte della Croce Rossa e poi del Centro Studi Libertari. Circa 800 metri quadrati che potranno essere interamente recuperati e destinati a un utilizzo pubblico.

Del milione, 400 mila euro andranno al miglioramento antisismico, secondo le modalità condivise con la Soprintendenza, e 600 mila a impianti e piena fruibilità, compresi il restauro della facciata e del portone su corso Matteotti, per un luogo pienamente accessibile.
Un intervento, come noto, finanziato in parte con il Pnrr ma rivisto dall’Amministrazione, sia in termini economici (con maggiori fondi di bilancio proprio) sia di funzionalità, così da riorganizzare al meglio gli spazi. Una scelta che risponde a una prospettiva di valorizzazione del cuore centrale della città: ampliare la fruibilità del centro storico, favorirne la connessione con il resto dell’abitato e riportarlo a vivere con un mix di funzioni che offra a tutti, residenti, famiglie e chi lo frequenta ogni giorno, più opportunità.

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