Velisti scomparsi nell’Atlantico:
la compagna di Antonio:
«Convinti siano vivi»

FRANCESCA BOTTACCIO è di Esanatoglia e si era trasferita nelle Azzorre dove a gennaio ha aperto un ristorante. «Chiediamo disperatamente è che le ricerche continuino»

I due velisti scomparsi

 

Velisti scomparsi nell’Atlantico, di Esanatoglia la compagna di uno di loro, Antonio Voinea, 30 anni. «Siamo convinti che siano ancora vivi, ma devono continuare a cercarli» dice Francesca Bottaccio, nata ad Esanatoglia dove ha vissuto fino a 24 anni e dove ha ancora la sua famiglia anche se poi, ormai da molti anni, si è trasferita a Como e da gennaio aveva aperto un ristorante alle Azzorre con il suo Antonio. «Visto che è bassa stagione, avevano deciso di fare la traversata dalla Martinica fino a La Spezia – dice Francesca –. Aldo Revello, lo skipper, è esperto ed è all’ottava traversata. Sono partiti il 7 di aprile e la traversata doveva durare circa un mese e mezzo». Invece qualcosa è accaduto e il 3 di maggio hanno lanciato un allarme dall’oceano Atlantico. «La richiesta d’aiuto l’hanno fatta dall’imbarcazione, ciò significa che erano vivi e nella facoltà di intendere e volere – dice Francesca –. Abbiamo la convinzione che siano vivi. Ma il tempo c’è nemico. Facciamo appello perché ci siano aiuti a livello statale. C’è bisogno di navi come la Alpino (della Marina militare, ndr) e di elicotteri. Non può essere che dopo cinque giorni vengano interrotte le ricerche e li lascino in mezzo all’oceano. Quello che chiediamo disperatamente è che le ricerche continuino». Francesca aveva deciso insieme ad Antonio di iniziare una nuova vita aprendo un ristorante alle Azzorre. Dopo aver trascorso le feste, a dicembre, a Esanatoglia, «dove ho mio fratello e mia sorella e gli amici di infanzia», Francesca ha iniziato la nuova vita aprendo il ristorante alle Azzorre che era stato inaugurato il 6 di gennaio. Poi la decisione di Antonio di seguire l’amico Aldo in una avventura in barca nell’oceano. A distanza di circa un mese dalla partenza, alle 13,48 del 3 di maggio, mentre si trovavano in un tratto tra le Azzorre e il Portogallo, è successo qualcosa e hanno lanciato una richiesta di aiuto. «Cosa sia accaduto è la domanda che ci poniamo dalla mattina alla sera» dice Francesca.

(Gian. Gin.)

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