
Il tribunale
Avrebbe insultato e strattonato per un braccio il figlioletto, arrivando pure a dimenticarlo a scuola: jesino di 57 anni condannato per maltrattamenti in famiglia e violazione degli obblighi assistenziali. Un anno e un mese di reclusione la pena stabilita questa mattina dal giudice Francesca De Palma nei confronti di un ex bidello. E’ arrivato a processo dopo la denuncia sporta nel 2012 dall’ex compagna dell’uomo, madre di suo figlio, 8 anni all’epoca dei fatti. La donna si è costituita parte civile attraverso l’avvocato Giovanni Sabbatini. Dopo la segnalazione, il caso della famiglia era stato preso in considerazione dai servizi sociali e dal Tribunale per i Minorenni. Stando a quanto ricostruito dall’accusa, l’uomo – affetto dal vizio dell’alcool – avrebbe insultato il figlio per prendere di mira la sua ex. «Sei un imbecille, non capisci niente, non ti vengo più a prendere, stai con tua madre» le frasi contestate all’imputato dalla procura. Varie volte, inoltre, si sarebbe scordato di andarlo a prendere alla fine delle lezioni. Una volta che il piccolo era in sua compagnia, invece, l’avrebbe gettato a forza fuori dall’auto, strattonandolo per un braccio. La difesa, rappresentata dall’avvocato Cristian Palpacelli, ha sempre rigettato ogni accusa. L’uomo, anche oggi in udienza, ha ribadito di non essersi mai sottratto ai suoi doveri di padre e di aver sempre provveduto ai doveri del piccolo.
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