di Lorenzo Catraro*
C’era una volta “Porta Marina” a Castelfidardo. Come dice il nome, è la Porta che dava su una piazza che guardava il mare. Nelle limpide mattine di primavera, all’alba, erano visibili le coste di Zara. Dalla Piazza spaziavi, da destra, senza interruzione , dalla vista della Cupola della Basilica di Loreto, passando per il luccichio del mare di Marcelli , salivi verso il Conero poi fino a Camerano ed Osimo. E davanti al Conero si stagliava la meraviglia dell’ingegno castellano : il Parco del Monumento. Migliaia di Pini , posti ad onore del Gruppo Bronzeo, con Cialdini ed i Bersaglieri e della sua memoria. Ho usato un verbo al passato, perché oggi è tutto in gran parte precluso alla vista, dalla rigogliosa vegetazione di piante, siepi e quant’altro , che resta a testimonianza non si sa di cosa. Come nell’Infinito di Leopardi: solo che mentre il genio del poeta immaginava aldilà della siepe ”sovrumani silenzi”, noi dietro quelle siepi e piante non vediamo né riusciamo ad immaginare più nulla. Cercavo una parola per definire questo stato , e non mi veniva poi all’improvviso è arrivata: sciatteria. Una sciatteria senza giustificazione , lasciare Porta Marina nella vergogna dell’incuria e non solo. Potare, tagliare, dare aria alla Piazza , per favore, per non parlare dell’incuria sulla Piazza, panchine da rifare , balconata da ripulire , verde da mantenere e fontana da pulire ed ecc. Abbiamo poche cose da conservare eppure l’Amministrazione 5 stelle non ci riesce. Signor Sindaco , dopo 3 anni , guardi in che stato ha ridotto il cuore di Castelfidardo avete iniziato pulendo le scale .. Ed oggi avete ridotto Porta Marina così . Poveri cittadini , come me , che ancora vogliono frequentare la Piazza. Signor Sindaco ci ridia Porta Marina.
* consigliere comunale di ‘Uniti Per Castelfidardo e Cittadini Attivi’
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